L'arte è tutto ciò che nasce dal sogno, e plasmato dalle mani dell'uomo diventa realtà....

giovedì 28 giugno 2012

Banana Daiquiri Jam

E' un'pò un controsenso, l'estate, nonostante il caldo, ci ostiniamo a fare marmellate, e stiamo per ore ed ore su quei pentoloni pieni di frutta e zucchero, ovviamente il trucco per dimezzare i tempi c'è, ed insieme a molti altri potete trovarlo sul mio libro "Alchimie in Cucina".
Quasi 2 anni fa inventai la marmellata alla Piña Colada, con la quale mi aggiudicai il primo premio al concorso della ditta di prodotti biologici Le Tamerici, che ha deciso di produrla, oggi invece, per concludere questo mese di ricette inventate da me, è con grande orgoglio erd onore che vi propongo un'altra marmellata che ho preparato, e che ha avuto un successone.

Come per la marmellata alla Piña Colada, anche questa è adattissima per la stagione estiva, ottima sui gelat, sulle tartine e perfetta sui formaggi, bhè, che aspettiamo????

Banana Daiquiri Jam



 Ingredienti:
600 gr di polpa di banane
350 gr di zucchero
100 ml di succo di lime
1 bicchierino di rum


Abbiate cura di scegliere banane non troppo mature, il totale della polpa tolti gli scarti sarà di circa 600 gr.
Tagliate la polpa a tocchetti e mettetela in una pentola capiente, unite lo zucchero, il succo di lime e iniziate la cottura.
Trascorsi 30 minuti frullate tutto con il minipimer ad immersione, portate a densità desiderata, unite del lime a rondelle o della scorza di lime grattugiata, mescolate bene, ed ultimate con un bicchierino di Rum.
Invasare.


domenica 24 giugno 2012

Sombreri Scampi e Gamberi

Ieri sera io ed il mio fidanzato siamo andati a cenare in spiaggia, proprio in spiaggia, a pochi passi dal mare, con i piedi sulla sabbia, il menù prevedeva ostriche e scampi crudi, tra le altre cose entrambi buonissimi!
Tanto che mi è rimasta una voglia di ostriche immensa...
E tra poco andremo alla scoperta di qualche altro posto al fresco dove poter mangiucchiare qualcosa sorseggiando un buon vino.
Io voglio darvi la ricetta di un buon primo piatto, non è certo l'ideale da portare sulla spiaggia, ma è perfetto da mangiare in riva al mare, quindi, se avete una casa al mare portatevi dietro questa ricetta, oppure fate come me, e chiudete gli occhi, immaginando di essere in una casa in riva al mare, magari tutta di legno, con tende bianche di lino,  il tavolo di legno scuro, la tovaglia ruvida bianca, 2 candele, una rosa bianca, ed un bel piatto che profuma di mare...
Sognare fa bene!
Quindi iniziamo!!!!

Sombreri Scampi e Gamberi 

 

Per la pasta

100 g di farina
olio extra vergine d'oliva
1 pizzico di sale
acqua q.b

Disponete la farina a fontana sul piano di lavoro, unite un pizzico abbondante di sale, un cucchiaione d'olio ed acqua quanto basta per ottenere un impasto lavorabile

Per il ripieno

gamberoni
scampi
prezzemolo
sale
pepe bianco

Spolpate gamberoni e scampi, mi raccomando, che siano freschissimi!
Tritateli grossolanamente con poco prezzemolo, salate e pepate.
Stendete la pasta, ricavatene tanti cerchietti, farciteli con il ripieno, chiudete con altri cerchi di pasta e mettete da parte.

Per il sughetto:

gusci di scampi e gamberi
1 carota
1 spicchio d'aglio
1 gambo di sedano
1 cipolla
vino bianco 1 bicchiere
1 cucchiaio di coincentrato di pomdoro
sale e pepe
ottimo olio

Cosa rende speciale questo piatto?
Che il ripieno ed il condimento si fondono a meraviglia, provare per credere!
In una pentola fate soffriggere con poco olio, teste e gusi di scampi e gamberi, sfumateli con il vino, fate evaporare, unite gli altri ingredienti e ricopriteli con l'acqua, fate sobbollire per un ora circa.
Pestate i gusci dei gamberoni e degli scampi, fate ridurre ancora, salate, pepate e filtrate.

Componiamo il piatto:

Lessate i sombreri in acqua bollente salata, saltateli nel sughetto ottenuto, spolverate con prezzemolo e servite.

venerdì 22 giugno 2012

Clafoutis con pomodorini affumicati al Timo

Non lo farò più, lo prometto....
Mai, mai, mai più...
Quando mi sono ripromessa di postare le mie solite 21 ricette di giugno, e mi sono impuntata di postare solo ricette inventate da me, ancora non sapevo a cosa stavo andando incontro...
Ma le idee ci sono è, non pensate male, è il caldo che è intollerabile, usare il forno con 32° all'ombra è una grande eresia, bollire qualcosa per ore è un suicidio, tanto che, con questo caldo, pochi minuti di acqua che bolle sono interminabili...
Non parliamo poi di andare a comprare le fragole al mercato, troppo caldo, sotto il sole, troppo lontano...
Mi accontento di quello che trovo al supermercato, ma dato che sono abituata ad utilizzare ingredienti eccellenti, quel dessert alle pere che ho in mente, ho intenzione di realizzarlo solo con quelle determinate pere, e solo di quella determinata qualità, e quindi aspetto...
Mi rendo conto quindi che, a parer mio almeno, la qualità delle ricette che vi ho proposto è andata scemando, o meglio, si e no, perchè comunque una tartina al salmone è buona, ma infinitamente semplice rispetto ai flan che vi ho proposto ad inizio mese...
Però le ricette sono buone tutte, giuro!
Ma d'ora in poi mi riprometto che non mi sfiderò più a pubblicare 21 ricette una dietro l'altra, le avessi preparate da tempo poi, sarebbe semplice, invece io sono quella dell'ultimo minuto....

Ma passiamo alla ricetta, chi vuole un clafoutis alzi la mano!!!
Questa è la mia personalissima invenzione, sapete che adoro il gusto affumicato, e quindi ho voluto affumicare i pomodorini, ma procediamo a piccoli passi.....

Clafoutis con pomodorini affumicati al Timo

 

Per i pomodorini:

 

500 g di pomodorini ciliegini
sale
pepe
olio extra vergine d'oliva
zucchero di canna

Tagliate a metà i  pomodorini, disponeteli su una teglia rivestita di carta forno con la parte tagliata rivolta verso l'alto.
Spolverate i pomodorini con sale, zucchero e pepe, ultimate con un filo d'olio ed infornate a 170° fino a che si saranno appassiti.

Per l'affumicatura

rametti di timo secco
pomodorini

Date fuoco ai rametti di timo, soffiate sulla fiamma e chiudete il timo in una pentola a fianco dei pomodorini, ripetete più volte.

Per il clafoutis


3 uova
pomodorini affumicati
250 g di mozzarella di bufala
200 ml di panna fresca
sale e pepe

Sbattete le uova insieme alla panna, salate e pepate.
Tritate la mozzarella nel robot da cucina.
Unite la mozzarella al composto di uova.
Disponete i pomodorini sul fondo delle cocottine, versatevi sopra il composto di uova e mozzarella, infornate per 25 min a 180°.






giovedì 21 giugno 2012

Tagliolini allo zafferano con seppioline e zucchine









Lo so, dopo tante ricette complicate che mi sono inventata questa è sicuramente la più semplice e veloce da preparare, in più necessita di una brevissima cottura, che con questo caldo è l'ideale!
Vi dirò la verità, volevo completare il piatto con una spuma allo zafferano fatta con il sifone, ma poi ho deciso di non complicare la vita a nessuno e di mettere lo zafferano direttamente nell'impasto.
In questi giorni mi è presa la voglia di preparare tartine, forse perchè nelle ore di caldo intenso mi fermo a guardare Una mamma per Amica, e durante i ricevimenti servono sempre queste tartine al salmone, che poi io verità io le chiamarei in ogni modo ma non "tartine", però ben venga la fissa per qualcosa che si prepara con pochi ingredienti, che si può servire fresco, e che non necessita di lunghe cotture....
Oggi è una giornata fatalosa, come direbbe Keira, all'asilo hanno dato "i compiti per le vacanze", e sinceramente preferivo quelli dello scorso anno, dove ci hanno dato un quadernone da riempire, ed io e Keira lo abbiamo riempito con foto, disegni, racconti, pure biglietti del cinema (della sua prima volta al cinema), piume di fenicotteri rosa, e tanti, tanti brillantini.
Quest'anno invece i bambini hanno decorato una borsina con dei disegni, il compito, per questa estate, è completare la borsa se il bambino lo desidera, oppure riempirla con i ricordi dell'estate, per poi riparlarne a settembre al rientro.
Conoscendo Keira, so che quella borsina arancione con un grande sole disegnato, finirebbe per essere riempita di sassi, conchiglie, pigne, piume e legnetti, ed io ovviamente la farei sparire...
Allora ho deciso di rifare la stessa cosa dello scorso anno, prenderò un bel quadernone e lo riempirò di foto.
Diciamo pure che oggi ho dato ufficialmente il via ai lavori, Keira ultimamente non si perde una puntata delle winx, e sinceramente non so come farà quando l'asilo sarà terminato, perchè io voglia di alzarmi alle 07.30 per svegliarela e farle vedere le winx, zero voglia...
Comunque data la passione fatalosa delle Winx che ultimamente la coinvolge parecchio, tanto che me la ritrovo a "svolazzare" per casa, oggi abbiamo preparato una merenda magica e poi siamo andate a fare il bagnetto, in una vasca riempita di brillantini dorati.
Una volta fatto il bagnetto ( ovviamente ci siamo truccate con ombretto rosa e brillantini) siamo andate a fare merenda.
La merenda fatalosa che le ho preparato prevedeva un piatto di frutta fresca con guimauve alla vaniglia ricoperti di cioccolato fondente, tutto spolverato da polvere d'oro, e una tazzina con tè alle fragoline di bosco (e brillantini) ed un bricchino di latte meringato alla vaniglia, che mescolati insieme fanno una bibita dolcina dal colore rosa, e Keira adora il rosa, non perde occasione di dirmelo, era felicissima, in più non l'ho mai vista mangiare tanta frutta tutta insieme (1 banana 2 fettine di melone, una manciata di ciliege, 1 albicocca).

Ora vi lascio alla ricetta e vado a fare un bel disegno con la mia bella bimba!!! ^^


Tagliolini allo zafferano con Seppioline e Zucchine

 

Per la pasta

 

100 g di farina
1 bustina di zafferano
2 cucchiai d'olio
acqua q.b

Disponete la farina a fontana sul piano di lavoro, unite gli altri ingredienti e create una palletta di impasto malleabile.
Spianate la pasta e ricavate dei tagliolini che lesserete in abbondante acqua salata bollente.

Per il condimento

 

olio extra vergine d'oliva
2 seppioline
prezzemolo fresco
2 zucchine
1 spicchio d'aglio in camicia
pepe nero.

In una padella scaldate un filo d'olio, fatevi dorare lo spicchio d'aglio da entrambi i lati, appena diventa morbido schiacciatelo ed eliminatelo.
Tagliate le seppie a striscioline molto sottili e saltatele qualche minuto in padella, salate se necessario e pepate.
Ricavate delle striscioline dalle zucchine, utilizzando solo la parte verde, tenetele da parte.
Saltate i tagliolini in padella, unite i riccioli di zucchine, saltate e spolverate con abbondante prezzemolo tritato.
Servite subito.
Partecipo al contest di : In punta di coltello , Il mio saper fare, Dolci e delizie di Giusy , Miel&ricotta



martedì 19 giugno 2012

Tartine al Salmone e Caviale

Quasi 32°, un caldo folle, tanto che stasera ho pensato bene di cenare fuori, letteralmente fuori, cenare in un ristorante sarebbe trasferirsi da uno spazio chiuso all'altro, quindi, a cena prenderemo qualcosa da portar via al ristorante cinese e ce lo mangeremo al mare, guardando il tramonto.
La ricetta di oggi è freschissima, e si, purtroppo va acceso il forno, ma per poco poco, poco, pochissimo giuro!
Sono delle ottime tartine, un'pò particolari, che mi sono inventata quando per sbaglio, per salare il salmone affumicato, ho utilizzato il sale al tartufo, il risultato è stato particolare, ma a me è piaciuto.
Quindi munitevi di un bel filetto di salmone freschissimo, un mazzetto di aneto appena colto, caviale di salmone e panna acida.

Tartine al Salmone e Caviale



Per il salmone affumicato tartufato



1 filetto di salmone senza pelle
sale e zucchero
sale al tartufo

Mescolate 50% di sale e 50% di zucchero, fate marinare il salmone per almeno 4 ore.
Affumicate il salmone seguendo (trovate i procedimenti per l'affumicatura dei cibi sul mio libro "Alchimie in Cucina"), massaggiate il salmone con del sale al tartufo, affettatelo finemente.

Per la frolla all'aneto

 

200 g di farina
100 g di burro freddo
sale e pepe
1 mazzetto di aneto tritato
2 tuorli
acqua q.b

Unite tutti gli ingredienti nel robot a lame, tranne l'acqua, che unirete a filo fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo ma malleabile.
Stendete la frolla, ricavate tanti piccoli cerchietti e fate cuocere per circa 15° a 180°.

Per la spuma di panna acida

 

200 ml di panna fresca
200 ml di panna acida
sale e pepe

Unite tutti gli ingredienti nel sifone, chiudetelo e caricatelo.

Componiamo il piatto

 

Disponete sulla base di frolla una rosa di salmone affumicato tartufato, quindi un ciuffetto di spuma di panna acida ed infine un cuchiaino di uova di salmone.

lunedì 18 giugno 2012

Involtini di Gamberi e Spaghetti Integrali con Salsa Rosa Piccante

Al momento, sul mio terrazzo esterno al quinto piano, ben ventilato e all'ombra ci sono 29°, io non so come farò a finire questo mese di post, dato che mi sono messa in  testa di pubblicare 21 ricette create da me, giusto perchè dovrei usare il forno, non perchè mancano le idee...
Usare il forno quando ci sono 29° all'ombra. in piena mattinata è un delirio, sto quindi pensando di utilizzare la macchina di mia mamma come forno, sarà divertente e sicuramente non scalderò casa ulteriormente.
Intanto però sono qui a scrivervi la terza ricetta che ho creato con la pasta integrale Bio Benedetto Cavalieri, e con le coppettine da finger food di Atmosfera Italiana.
Questa ricetta l'ho proposta per un aperitivo ed è stata molto apprezzata.
La semplicità è devastante, ed io mi sono ispirata agli involtini di patate che prendo di solito al giapponese, solamente che ho sostituito le patate con la pasta, visti gli ottimi risultati nel friggere le penne ho pensato di friggere anche gli spaghetti.
Ho pensato bene, per rendere più estiva la ricetta, di avvolgere dei gamberoni sgusciati con gli spaghetti, e poi servire il tutto con una salsa rosa piccante e foglioline di insalata.
Tutto qui per adesso, con 29° è già una gran fatica scaldare l'olio per friggere, ma vi posso garantire che sono sfiziosissimi!!!!

Involtini di Gamberi e Spaghetti Integrali con Salsa Rosa Piccante


Per la salsa



ketchup
maionese
peperoncino in polvere

Mescolate le 2 salse ed unite a piacere il peperoncino in polvere.

Per gli involtini


2 gamberoni a persona
sale e pepe
spaghetti integrali  Benedetto Cavalieri
olio per friggere

Lessate gli spaghetti in abbondante acqua salata, intanto sgusciate i gamberi, togliete le teste e lasciate solo le code.
Salate e pepate i gamberi ed avvolgeteli con gli spaghetti, e fateli raffreddare.
Friggete in abbondante olio bollente, scolateli, salateli, pepateli e serviteli nelle coppettine da finger food, su un letto di insalatina, guarnite con la salsa rosa piccante.



sabato 16 giugno 2012

Raviolini Croccanti "La Pioggia nel Pineto"

Finalmente è arrivato il caldo, e finalmente è arrivata l'estate!
Ieri sera io ed il mio fidanzato siamo andati alla festa alla base degli Americani, a mangiare patatine fritte bollenti con birra fresca e pannocchie arrostite su bbq, buonissime!
Musica dal vivo e bandierine sventolanti, chioschetti che vendevano oreo fritti e bibite di ogni tipo, giostrine e giochi vari che illuminavano la zona a giorno, grandi panche e tavolini dove poter consumare qualsiasi una buona cena o uno spuntino.
Bbq grandi quanto camioncini, un profumino di mais favoloso....
Stasera invece andiamo alla notte blu, domani se riesco vi posto un paio di foto, 2 anni fa c'era il gazebo della mia città, sul lungomare, tutto illuminato di blu, era così bello che più di una volta mi sono chiesta come mai i fari blu li lasciano per poche ore e basta, io le .lascerei fisse...

 

La ricetta di oggi è la stessa di ieri, probabilmente vi starete chiedendo come mai...
Bhè, perchè la ricetta di ieri, quella inventata da me e dal mio fidanzato, la nostra prima ricetta inventata insieme, è versatilissima, si presta alla preparazione dei ravioli, di cannelloni, di lasagnette, ed anche di questo sfiziosissimo antipasto.
Se la ricetta di ieri era la delicatezza in persona adesso scordatevela, perchè si, è la stessa ricetta, ma, abbiamo deciso di farla diventare un appetitoso e croccante antipasto, ottimo anche come finger food e super perfetto come aperitivo.

Il raviolo questa volta viene fritto, così facendo il nero di seppia presente nella pasta rilascerà tutta la sua nota aromatica, il raviolo sarà profumato ed al sapore di mare fuori, e fresco dentro, stuzzicante grazie allo zafferano, con una nota che ricorda i pomeriggi in pineta grazie ai pinoli.
Per questo è bene servire questi raviolini fritti accompagnandoli con salsine che hanno una nota di aglio, io ad esempio li ho accompagnati con un pesto di rucola fatto con rucola, olio, aglio e acciughe.
Il risultato è assicurato!

Se posso dirvi la mia però, anche se non si fa, e lo so, per me questi raviolini croccanti sono da fare in quantità industriale, per poi metterli nel secchiello dei pop corn e mangiarli stile patatine....

Raviolini Croccanti "La Pioggia nel Pineto"



Per la pasta:

farina
nero di seppia
olio

Disponete la farina a fontana sul piano di lavoro, unite 2 cucchiaio d'olio per 150 g di farina, quindi il nero di seppia ed acqua q.b per ottenere un impasto liscio ed omogeneo.
Stendete la pasta con il mattarello e ricavate tanti cerchietti

Per il ripieno

 1 cipolla bianca
vino bianco
300 g di gamberetti
3 zucchine
sale e pepe
1 bustina e 1/2 di zafferano
100 g di pinoli
prezzemolo

In una padella fate soffriggere in poco olio la cipolla tritata non troppo finemente, quindi unite le zucchine a listarelle, ed in seguito i gamberetti, i pinoli, e sfumate con il vino bianco.
Unite lo zafferano, il prezzemolo tritato, salate, pepate e tritate tutto con il frullatore ad immersione.

Componiamo il piatto

Farcite i cerchietti di pasta con il ripieno, inumidite i bordi per farli aderire meglio tra loro.
Friggete i raviolini in abbondante olio di semi bollente.
Disponete i raviolini scolati su un letto di insalatina.
Servite accompagnando con pesto di rucola o salsa allo zafferano o all'aglio...



Partecipo al contest di : In punta di coltello , Il mio saper fare, Dolci e delizie di Giusy , Miel&ricotta









venerdì 15 giugno 2012

Ravioli "La Pioggia nel Pineto"

Questa ricetta è perfetta in ogni sua variante, oggi vi darò la ricetta base, di questi magnifici ravioli, che, all'occorennza, possono trasformarsi in cannelloni o lasagnette.
Questo piatto, è il primo che io ed il mio fidanzato creiamo insieme.
Luca ha inventato la pasta "La pioggia nel Pineto", poi, un giorno, una settimana fa, mentre andavamo a Bolgheri, abbiamo iniziato a parlare di questo piatto.
Lo splendido tramonto e le distese di grano dorato ci sono state di ispirazione, tanto che questo piattoè entrato istantaneamente nel menù del mio prossimo evento.
La ricetta di Luca, aggiungerei la sua buonissima ricetta, prevedeva un soffritto di cipolla bianca, zucchine, gamberetti, zafferano, pinoli, pomodorini e maltagliati, ma sulla strada per Bolgheri abbiamo convenuto che il gusto del pinolo era una parte essenziale del piatto, tanto che, chiunque lo aveva provato, concordava che non c'era niente di meglio del boccone dove sulla forchetta finivano un maltagliato, un gamberetto, una zucchina ed un pinolo.
Ma come fare per rendere la nota del pinolo omogenea e costante  in tutto il piatto?
Mentre fantasticavamo su spume fatte con il sifone, e facevamo entrare in campo frullatori ad immersione e robot dc cucina,  abbiamo trovato l'idea perfetta, e lo è veramente, vi innamorerete di questa pasta, che ha una ricetta accessibile a tutti, anche a chi non ha un sifonone, non servono ingredienti particolari, ed il risultato, ve lo assicuro, è da ristorante!
Il piatto è equilibrato, saporito ma delicato, davvero fa-vo-lo-so!!!
Ma passiamo alla ricetta che oggi pomeriggio c'è la festa dell'asilo ed ho passato la mattinata a fare la torta del trenino Thomas, tra poco devo andare a prenderla, quindi mi sbrigo!!!

Ravioli La Pioggia Nel Pineto




Per la pasta:

 

farina
nero di seppia
olio

Disponete la farina a fontana sul piano di lavoro, unite 2 cucchiaio d'olio per 150 g di farina, quindi il nero di seppia ed acqua q.b per ottenere un impasto liscio ed omogeneo.
Stendete la pasta con il mattarello e ricavate tanti cerchietti

Per il sugo


1 cipolla bianca
vino bianco
300 g di gamberetti
3 zucchine
sale e pepe
1 bustina e 1/2 di zafferano
100 g di pinoli
pomodorini ciliegini
prezzemolo
panna fresca

In una padella fate soffriggere in poco olio la cipolla tritata non troppo finemente, quindi unite le zucchine a listarelle, ed in seguito i gamberetti, i pinoli, e sfumate con il vino bianco.
Unite lo zafferano e mettete da paarte metà del sugo.
Continuate a cuocere il sughetto in padella, non dovrà cuocere troppo, le zucchine dovranno risultare "croccantine", allungate con panna, unite una spolverata di prezzemolo e fate restringere.
Salate, pepate, ed unite i pomodorini ciliegini tagliati in 4 un minuto prima di saltare i ravioli.

Per il ripieno


Prendete la metà del sugo messo da parte e frullatelo con il frullatore ad immersione fino ad ottenere una purea.

Componiamo il piattto


Inumidite i bordi dei cerchi di pasta, disponete il ripieno al centro, e chiudete i ravioli.
Lessate i ravioli in abbondante acqua salata, scolateli, salatateli in padella nel sughetto, impiattateli, guarnite con una spolverata di prezzemolo e pinoli.

Partecipo al contest di : In punta di coltello , Il mio saper fare, Dolci e delizie di Giusy , Miel&ricotta



 







giovedì 14 giugno 2012

Penne fritte con Pesto di rucola e carotine croccanti

Il finger food più semplice da realizzare che ho mai preparato, ma di una bontà unica, tanto che il fatto di essere un finger food non gli rende giustizia, la dose giusta dovrebbe essere una bella insalatiera colma di penne croccanti ed una bella ciotola piena di pesto di rucola dove inzuppare la pasta fritta.
Oggi la giornata è iniziata bene, anche se la serata è stata un'pò movimentata ieri, io e Luca siamo andati alla Fiera di S. Antonino, quella di cui vi ho parlato, e quando siamo tornati verso casa mia, abbiamo visto una macchina dei Carabinieri entrare veloce e controsenso, proprio nella via di casa mia...
Fortuna che si son fermati prima, in pratica, anche se erano appena le 22, o magari era anche prima, non ho guardato l'ora, dei ladri sono entrati nella casa di fronte alla mia, e quando la signora che ci abita lo ha scoperto, ha visto un uomo che si buttava di sotto dal balcone del primo piano, per poi cadere a terra, alzarsi e scappare a gambe levate...
Stamani mi sono svegliata presto, ho portato la bimba all'asilo e mi sono subito messa a preparare la torta per la festa dell'asilo.
Mentre la base della torta era in forno, ho avuto il tempo di rilassarmi un'pò, leggere le 10223 mail non lette (ok, non le ho lette tutte, la pubblicità per pigrizia non la cancello mai e si accumula...) e fare un paio di ricerche, e cosa trovo?
Laura del blog "I Dolci di Laura", che ha già provato 2 ricette tratte dal mio libro "Alchimie in Cucina", mi ha reso davvero felice!
In più mi fa piacere conoscerla, e conoscere il suo blog, che non avevo mai letto, ma che fortunatamente adesso, ho il piacere di seguire.
Ma che questa settimana il mio libro, uscito da una settimana esatta, è nella classifica "Le novità più interessanti in Cucina" di Amazon???!!!!
E che io ancora non sono riuscita a coronare il mio piccolo sogno di vedere il mio libro sugli scaffali della libreria, perchè dopo 2 giorni era già esaurito in tutte le librerie della mia città!?!?!?
Ma adesso basta, passiamo alla ricetta, è stata realizzata con la pasta integrale Bio Benedetto Cavalieri, e con le coppettine da finger food df Atmosfera Italiana.
Questo finger food è ottimo quando si hanno pochi ingredienti e poco tempo per preparare qualcosa per ospiti inattesi, ovviamente, il trucco, è utillzare un'ottima pasta, meglio se integrale, e la pasta Bio di Benedetto Cavalieri è perfetta.

Penne fritte con Pesto di Rucola e Carotine croccanti

 

Per la pasta fritta

 


una manciata a persona di penne bio Benedetto Cavalieri
sale
acqua
olio di semi

Lessate le penne in abbondante acqua salata, quindi scolate, lasciate che l'acqua in eccesso evapori e tenetele da parte, se volete, a piacere, potete tagliarle per prendere i bocconcini pù piccoli.
Tuffate le penne in abbondante olio bollente, scolatele e salatele.

Per il pesto di rucola

 

una manciata di rucola
parmigiano
olio extra vergine d'oliva
sale e pepe

Nel boccale del minipimer ad immersione frullate la rucola con l'olio, non dovrà risultare troppo omogeneo il composto, è meglio se le foglie rimangono tritate abbastanza grossolanamente.
Grattate nel pesto ottenuto del parmigiano a scagiette, grattugiandolo con i fori più grandi della grattugia, aggiustate di sale e pepe.

Per i riccioli di carota

 

carote
farina
sale
olio di semi

Con l'apposito attrezzo ricavate dei ricciolini dalla parte centrale delle carote, oppure tagliate tante piccole striscioline con la mandolina.
Passate le carote sotto l'acqua, infarinatele e friggetele in abbondante olio bollente.
Scolatele e spolveratele con il sale

Componiamo il piatto

Nella coppettina da finger food disponete la pasta fritta, guarnite con i riccioli di carota ed ultimate con abbondante pesto di rucola, un abbinamento perfetto!!!!









mercoledì 13 giugno 2012

Flan di Zucchine con salsa cremosa al pepe bianco, Spuma di Scampi e Caviale

Ormai ho deciso,: questo mese voglio assolutamente pubblicare le mie 21 ricette super personali, ovvero , come sapete, il mio obbiettivo mensile è pubblicare 21 post, e l'obbiettivo di giugno è si, pubblicare 21 post, con 21 ricette inventate da me.
Ovviamente adesso che ve l'ho detto andrò nel panico e non mi inventerò più niente, in più dopo domani c'è la festa di fine anno per l'asilo ed io mi sono offerta come volontaria per portare la torta, che, non ho ancora deciso che forma avrà, so solo che voglio farla a forma di animale.
A proposito di animali, avete mai visto un camaleonte da vicino?
Ogni anno, nella mia città, per 2 giorni (il 12 ed il 13 giugno), si tiene la fiera di S.Antonino.
Quando ero piccola io alla fiera si potevano ammirare oggetti introvabili, tanti artigiani del legno, tante persone con spezie che non si trovavano nei supermercati, internet non sapevo neanche cosa fosse, quindi, era una vera e propria festa.
Ogni anno, la nostra tradizione era fare almeno un paio di giri al giorno alla fiera, ogni anno mia mamma mi comprava la maglietta con il nome ed il disegno cscelto da un gran catalogo di un banco, che stampava magliette in tempo record, e poi un bicchiere, anche li potevi scegliere il disegno da metterci sopra, in più, scrivevano il nome e la data incidendo il bicchiere.
L'unico ad essere sopravvissuto è un piccolo boccale di puffetta del 93.
Purtroppo adesso quei banchi che tanto adoravo non ci sono più, a parte quelli delle magliette, che si sono moltiplicati, ed un sacco di banchi dei cinesi.
Anche se i proprietari dei banchi che conoscevo non ci sono più, io continuo ad andarci, e ieri, io e Keira, abbiamo continuato questa tradizione.
Gli scorsi anni era troppo piccola per godersi la fiera, ma questa volta no, così, sono andata a prenderla all'asilo e siamo andate a vedere i banchi, anche quello che vende scoiattoli e pesci rossi, che, con grande sorpresa, quest'anno ha presentato dei mini camaleonti, favolosissimi!!!
Certo che son proprio buffi, ed hanno una certa somiglianza con la mia pprofessoressa di italiano della prima superiore.....
Abbiamo passeggiato, comprato libri sui dinosauri, giocato alle ochette, mangiato ciambelle glassate e poi sfinite siamo tornate a casa.
Keira era contentissima!
Ma passiamo alla ricetta, la ricetta di oggi è uno degli antipasti che ho preparato per la cena di classe che ho organizzato sabato scorso, spero vi piaccia!


Flan di zucchine con salsa cremosa al pepe bianco, Spuma di Scampi e Caviale
Spuma di mozzarella al  pepe bianco


Per la spuma:
400 ml di panna fresca
200 ml di crema di scampi (vanno bene anche i sughi già pronti, oppure una bisque fatta addensare con la maizena.
sale

In un pentolino scaldate la mozzarella con la crema di scampi, mescolate, tritate con il frullatore ad immersione, passate al colino a maglie fitte e versate nel sifone.
Caricate il sifone con la cartuccia, agitate e fatelo riposare in frigorifero.

Per il Flan di Zucchine



300 g di zucchine cotte ma ancora croccantine
100 ml di panna fresca
2 uova
sale e pepe
2 gocce di tabasco
1/ cucchiaino di aglio in polvere

Fate cuocere le lzucchine, ma non troppo, dovrenno manternersi belle consistenti, per  6 flan vi occorreranno 600 g di zucchine già cotte e scolate dal liquido di cottura.
Frullate le zucchine con il frullatore ad immersione, insieme alla panna, alle uova al sale, al pepe, al tabasco e all'aglio in polvere.
Infornate a bagnomaria a 180° per circa 30 minuti.


Per la Salsa Cremosa

300 ml di panna fresca
1 cucchiaio di maizena
pepe bianco
1 cucchiaio di salsa di pesce tailandese
olio extra vergine d'oliva







In una pentola unite qualche cucchiaio di olio e la maizena, mescolate sulla frusta a fuoco alto, fino ad ottenre una crema, che allungherete con panna.
Fate addensare la panna mescolando costantemente con la frusta a mano
Unite quindi gli altri ingredienti.


Componiamo il piatto
 


Sformate i flan, disponeteli sul piatto, irrorateli con generosa salsa cremosa, unite del caviale di trota o di salmone.
Questo piatto può essere servito sia caldo che freddo.




















martedì 12 giugno 2012

Pljukanci risottati ai Frutti Di Mare con Spuma di Crostacei

Quando la fase blu del contest di Verde Cardamomo è iniziata ero al settimo cielo!
Ma le storie che so io sull'Istria non sono adatte ad essere raccontate per un contest, mi ricordo di quando mia nonna mi raccontava dei tempi in cui c'era la guerra, e di quando la sua mamma, la mia bisnonna Tona, la accompagnava a scuola, e mia nonna, come la sua mamma se ne andava, usciva di corsa da scuola, scappando a piedi nudi in direzione del porticciolo, per andare a pescare con un amo legato ad una piccola lenza ed un sughero.
La casa, la nostra casa, quella che io sento ancora mia, e che adesso è abbandonata, dista poco dal mare, e per andarci, c'è un ponte con scalini lunghi, che si chiama Rialto.
Quando io andavo a Cherso, la guerra era passata da tanto, ma ricordo che ai parenti rimasti portavamo sacchi di farina, pasta e zucchero.
La mia Cherso, ne parlo come se fosse una poesia, con una nota nostalgica, la Cherso in cui sogno ogni giorno di tornare, le sue viuzze, che la mattina si riempiono dell'odore del pane appena sfornato, e le aiuole piene di lavanda...
Mi ricordo che la sera con mia mamma e mia nonna, insieme a zia Maria, zio Antonio e Zia Annamaria, passeggiavamo lungo il porticciolo, le strade erano praticamente deserte, se non durante la festa d'estate, dove la piazza si riempiva, e si vendevano palloncini e caramelle, e nell'aria c'era odore di brace, le lucine sparse e la musica, uno scenario da film, la sera, per allontanarci dalla confusione andavamo verso la spiaggia, e le spiagge erano arancioni...
Arancioni?
Bhè si, ora lo so che la parola "margherite" sta bene solo alla fine "campi di", ma quelle erano spiagge, di enormi margherite, granchioni immensi una volta però fecero una brutta fine, eravamo ad un ristorante sul molo, ed affacciandoci delle margherite notammo che era rimasto solo il guscio....
Il pesce che si mangiava era divino, e crostacei, molluschi, tutto ottimo, ero troppo piccola per il vino, quindi di più non so dirvi, ma il mare era splendido.
Quando facevo il bagno, e mi avvicinavo alla riva, mi divertivo sempre a stare immobile con la testa sott'acqua, ed a prendere i gamberetti con le mani, una volta ne presi uno così grosso e forzuto che mi spaventai quando iniziò a cercare di scappare!
E questo a riva è!

La ricetta che vi propongo oggi è semplice, e si, possiamo dire povera, perchè veniva fatta con acqua e farina, difficilmente si usavano le uova, o almeno, chi stava sulla costa campava di pesca, quindi era più raro trovarsi un uovo nel piatto che un gamberone, è una pasta che io ho sempre adorato, ma oggi vi propongo una versione modernizzata, ovviamente ho cercato di non snaturare il piatto, ed ho usato gli stessi ingredienti che potrebbe trovare ed usare un Istriano, io però, ho usato il magico sifone ;)

 Pljukanci risottati ai frutti di Mare con Spuma di Crostacei

 

 Per la pasta

100 g di farina
1 tuorlo
1 pizzico di sale
acqua q.b

Disponete la farina a fontana sul piano di lavoro, con il tuorlo al centro ed un pizzico di sale, aggiungete acqua q.b impastando fino ad ottenere un impasto omogeneo.
Ricavate dall'impasto tante piccole palline, e poi strofinatele tra le mani per dare la tipica forma allungata.

Per la Spuma di Crostacei


Bisque di crostacei 200 ml
panna fresca 350 ml

Prepatare la bisque di crostacei:
1 carota
1 cipolla bianca
1 gambo di sedano
1/2 bicchiere di vino
400 g di teste e gusci tra gamberi, gamberoni, scampi ecc
olio extra vergine d'oliva
2 spicchi d'aglio
sale e pepe
1 cucchiaio di farina

In una pentola larga fate soffriggere nell'olio l'aglio in camicia, la cipolla tritata ed i gusci, mescolate e sfumate con il vino bianco, continuate a mescolare fino a che il vino sarà completamente evaporato.
Unite gli ortaggi e 1 lt di acqua, fate restringere.
Pestate i gusci in modo che rilascino tutto il sapore, e fate restringere ancora.
Saalate e pepate.
Filtrate la bisque e fatela addensare con la farina, la panna fresca e fatevi sciogliere la crema ottenuta, versate nel sifone, chiudetelo bene, caricatelo ed agitatelo.

Risottiamo e componiamo il piatto

 

500 g tra vongole e cozze
prezzemolo
pepe
vino bianco
200 g di Pljukanci
Olio extra vergine d'olia
1 peperoncino
1 spicchio d'aglio in camicia

In una padella scaldate un filo d'olio e fate dorare lo spicchio d'aglio in camicia con un piccolo peperoncino tritato.
Unite le cozze e le vongole, fatele aprire, sfumatele con il vino bianco.
Unite la pasta e portatela a cottura aggiungendo pocxa acqua ma niente sale.
Alla fine spolverate con abbondante prezzemolo tritato.
Disponete la pasta ed i frutti di mare nel piatto,  quindi il ciuffetto di spuma di crostacei, una spolverata di pepe nero.
Guarnite con prezzemolo e servite.


 

 Con questa ricetta partecipo a:







lunedì 11 giugno 2012

Garibaldi

No, non sono impazzita, ho proprio preparato una ricetta che ho chiamato Garibaldi, e no, non è il cocktail, è un dessert di mia invezione, che ho creato appositamente per il contest di "Ricette di Cultura".
Ho creato questo dessert ispirandomi a Garibaldi, l'eroe dei due mondi,  ed alla sua storia, ne è venuto fuori un dessert dal colore rosso, per ricordare il colore delle camicie dei Garibaldini, ma andiamo avanti a piccoli passi...

Garibaldi Mini Cake

Rosso come le camicie rosse:

Perchè le camicie rosse?
Forse non tutti sanno che le camicie rosse, furono adottate da Garibaldi nel 1843.
Infatti, nel 1843, Garibaldi radunò a Montevideo 500 Italiani, per combattere Juan Manuel de Rosas, dittatore Argentino che voleva conquistare la Repubblica Uruguayana.
Garibaldi non era ricco, e finanziava la sua impresa come poteva, così, quando si trattò di dare un'uniforme ai suoi umini, acquistò della stoffa rossa, destinata alla confezione delle tuniche da lavoro dei macellai di Buenos Aires.
Le camicie più che camicie erano tuniche da lavoro, ornate con cordoncini e lustrini tolti da tende e tappezzeria, le tuniche dei suoi umini finirono così per risultare tutte diverse, alcune con le tasche, tutte con fronzoli differenti, alcune aderenti ed avvitate, altre larghe in vita, ma senza dubbio, ciò che contraddistingueva questo esercito di 500 uomini, era il colore rosso, rimasto nella storia.

Alle arance di Sicilia come La Spedizione Dei 1000

La spedizione dei mille è avvenuta nel 1860, quando ormai, la camicia rossa era diventata simbolo di coraggio ed incarnava la voglia di non arrendersi mai, Garibaldi partì con un gruppo di volontari la notte tra il 5 ed il 6 maggio da Quarto, in Liguria, per sbarcare poi l'11 maggio in Sicilia.
I Mille (qui trovate nomi e ritratti), che mille non erano,  partirono da Quarto in 1162, ma quando i 2 piroscafi si fermarono per far rifornimento di armi e munizioni, di 1162 ne rimasero 1089, perchè quando Garibaldi annunciò che stavano andando a combattere "Per Vittorio Emanuele e per l'Italia" molti uomini, mazziniani e repubblicani, decisero di sbarcare.
Rimasero così a bordo dei due piroscafi, il "Piemonte" ed il "Lombardo" 1089 persone, di cui una sola donna Rosalia Montmasson ed un bambino, Giuseppe Marchetti, di 11 anni.
Ma chi erano i Mille?
Erano intellettuali, insegnati, artigiani, operai, erano persone colte, venivano da tutta Italia, 435 di loro erano Lombardi, c'erano 151 Veneti, 160 Liguri, quasi tutti Genovesi, 20 Friulani e circa 80 toscani, moltissimi di Livorno.
40 erano gli Emiliani, ed altri 30 venivano dal centro Italia, poco meno di un centinaio di uomini venivano da sud, e 45 di questi erano Siciliani.
I Piemontesi erano pochi, solo 30, ma solo perchè la maggior parte dei patrioti erano arruolati nell'esercito regolare.

Al Marsala come lo sbarco a Marsala.

I Mille sbarcarono l'11 maggio in Sicilia presso Marsala, seguendo una rotta inconsueta, che li aveva condotti fin sotto le coste Tunisine, per evitare di incontrare sulla propria rotta le navi borboniche.
Informati che il porto di Marsala non era sorvegliato, dai marinai a bordo di un veliero Inglese, decisero quindi di dirigersi la.
Le circostanze favorevoli fecero si che i Garibaldini riuscissero a sbarcare senza problemi.




Quando si parla di Garibaldi e dei Mille, sembra quasi di sentire una di quelle favole che i nostri nonni ci raccontavano da piccoli, storie di giovani intrepidi e senza paura, pronti a sacrificare la vita per la causa in cui credevano cecamente, per la patria e per la libertà.
La storia Italiana è piena di eroi, uomini umili e con poche risorse, ma con tanta voglia di cambiare.


Garibaldi Mini Cake

 

Per il Pan di Spagna al Marsala

 

4 uova
200 g di farina
4 cucchiai di marsala
4 cucchiai di panna
200 g di zucchero
1 bustina di lievito

Montate i tuorli con lo zucchero, la farina, il marsala, la panna ed il lievito, a parte montate a neve gli albumi ed incorporateli delicatamente al composto.
Infornate a 180° per circa 25 minuti.
Fate raffreddare e ritagliate dei rettangoli con gli stampi da semifreddo.
Irrorate il pan di spagna con del marsala.


Per la mousse alle Arance di sicilia 

 

75 g di burro
scorza grattugiata di 2 arance
succo di 1 arancia rossa
2 uova
150 di zucchero
250 ml di panna fresca
250 g di yogurt bianco non zuccherato


Fate fondere il burro, unite scorza e succo di arancia, le uova, lo zucchero e mescolate con la frusta, fate addensare a fuoco lento, poi togliete dal fuoco e fate raffreddare.
A parte montate la panna, quando sarà montata unite lo yogurt e la crema di arance ottenuta, disponete il composto sulla base di pan di spagna negli stampi da semifreddi.
Trasferite il tutto nel congelatore.

Per la gelatina di arance rosse

 

4 arance, le scorze ed il succo
400 g di zucchero
Pelate le arance, avendo cura di togliere solo la parte arancione e non quella bianca, tagliate quindi la scorza a striscioline molto sottili.
Sbbollentate le scorze per 10 minuti, quindi trasferitele in un pentolino con lo zucchero ed il succo e fate cuocere fino a che la consistenza non sarà quella tipica della marmellata.

Componiamo il dessert

Sulla base di pan di spagna al Marsala, bagnata di Marsala, disponete la mousse di arance rosse, mettete a compattare nel congelatore, ultimate con un velo di gelatina di arance, sformate e lasciat in frigorifero per un paio d'ore.
Al momento di servire guarnite con una fetta di arancia disidratata, e, per ricordare i colori della bandiera Italiana ultimate con un cioffetto di foglie di menta e fiorellini bianchi di Gelsomino.

Questa ricetta è stata realizzata con il coppapasta rettangolare Guardini













domenica 10 giugno 2012

Pennette con Mousse di Salmone, Olio ai Gamberi e Riccioli di Limone

Un pomeriggio passato a guardare una mamma per amica ed a cucinare, volevo fare il giro delle librerie di Livorno per vedere il mio libro sugli scaffali, per vedere che effetto fa, ma aimè, il libro è già esaurito :(, il che è un bene, anzi, benissimo, ma io sono curiosa di vederlo....
Entusiasmata e felice, continuo a creare ricette, tra poco questo blog conterà 100 ricette inventate da me, e ne vado molto, molto fiera.
La ricetta di oggi, anche questa fatta con il magico aiuto del sifone, è stata realizzata con la pasta integrale Bio Benedetto Cavalieri, davvero una piacevole sorpresa non conoscevo questa pasta, ma è davvero squisita, non è semplicissimo trovare una pasta integrale così equilibrata, mi è piaciuta molto, tanto che il primo abbinamento che ho fatto, è stato volutamente, molto particolare: ho utilizzato le penne, le ho condite con un semplice filo di olio d'oliva ai gamberi, riccioli di scorza di limone e una leggerissima mousse di salmone.
Il risultato è stato davvero particolare, fresco e delizioso, buono sia caldo che freddo, ho servito questa mia nuova ricetta nelle coppettine da finger food di atmosfera italiana, perfette per un aperitivo.

Pennette con Mousse di Salmone, Olio ai Gamberi e Riccioli di Limone

 

Ingredienti:

penne integrali bio Benedetto Cavalieri
salmone affumicato o formaggio spalmabile al salmone affumicato
panna fresca
sale e pepe
1 limone bio
olio ai gamberi


Per la Mousse di Salmone

100 g di panna fresca
100 g di formaggio spalmabile al salmone

Prima di tutto preparate la mousse di salmone, se utilizzate il formaggio spalmabile al salmone dovete usare le seguenti dosi: 50% di panna fresca 50% formaggio spalmabile, se utilizzate il salmone affumicato le dosi dovranno essere un'pò differenti, ma io vi consiglio di utilizzare il formaggio spalmabile, per un risultato piiù fresco, cremoso ed estivo.
Scaldate la panna, scioglietevi il formaggio al salmone, frullate tutto con il frullatore ad immersione, passate al setaccio e versate nel sifone.

Caricate il sifone con una cartuccia e mettetelo in frigo per la versione fredda o lasciatelo a bagno in acqua calda per la versione calda della spuma.



Per la pasta


Lessate le penne in abbondante acqua bollente salata, scolatele e conditele con un filo d'olio ai gamberi.

Componiamo il piatto

 

Disponete le penne nelle coppette, conditele con dei riccioli di scorza di limone appena grattugiata, ultimate con un qualche fogliolina di prezzemolo, un ciuffetto di mousse al salmone ed una spolverata di pepe nero.


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