L'arte è tutto ciò che nasce dal sogno, e plasmato dalle mani dell'uomo diventa realtà....

mercoledì 31 ottobre 2012

Gelato alla Vaniglia Dark Noir

Un grande applauso a Vodafone ed ai suoi tecnici che mi hanno lasciato senza internet e telefono per ben 8 giorni, e non pensate che il problema sia risolto, perchè a momenti la connessione riandrà via e ci risentiremo forse luned', perchè non sia mai che qualcuno si metta ad aggiustare il guasto domani, nooo, lasciamo una poveraccia senza internet e telefono fino a lunedì, che saranno mai 13 giorni, bhè, la metà di un mese, in cui comunque dobbiamo pagare un disservizio, perchè questo è tutto meno che un servizio, dato che, in poco più di un anno che abbiamo vodafone è successo si e no un paio di volte il mese, ganzi vero?????!!!!!
E così passo il mio tempo a telefonare al 190 e a farmi rispondere da centralinisti stranieri che non parlano italiano ed a volte persone anche molto sgarbate....
Bene, no dico bene perchè questa volta mi sono altamente rotta di come funzionano le cose, io questi, per adesso 8 giorni, in cui non ho potuto lavorare grazie a loro, non ho intenzione di pagarli, e loro vogliono fare una detrazione di 10 € di canone di internet per questo disservizio che si ripete da mesi e che mi ha tenuta ferma per tutto questo tempo, isolata, ma se succedeva qualcosa di grave ed avevo bisogno del telefono?
Intanto ho finito la scheda del cell grazie a loro, proprio bravi.
E poi mi devo anche sentir dire da una operatrice che mi sono inventata tutto, ahahhaha, che spiritosi!!!!
In questi giorni quindi non ho potuto tenervi aggiornati sulle bellissime avventure capitate, e state tranquilli che vi racconterò, ma siccome internet ancora va da schifo, non posso permettermi di postare più di 2 foto, che già per postarne una ci mette ben 12 ore, un record è!!????
E non è uno scerzo, per scaricare un file da 100 mb mi dice che occorrono 90996 ore, faccio prima ad andare a Milano e ritorno a piedi.....
Quindi vi lascio con questo post superveloce, dandovi appuntamento, si spera a domani.....

Fino a pochi giorni fà però qui c'erano ancora 27°, sembra impossibile che 2 giorni fa, di punto in bianco, le temperature hanno fatto un salto così grande da portarci da 27° maglietta e sandali a 5° 8 felpe e non bastano mai......
E quindi, con 27° di mattinata, io continuavo a servire il gelato fatto in casa.


Ecco cosa ho inventato, un gelato favoloso alla vaniglia, arricchito con lo snack Loacker fondente noir, una barretta squisitissima ripiena di golosa crema al cioccolato fondente con crispies al germe di grano, interamente ricoperta di cioccolato fondente.
Una goduria, immaginatevi un gelato arricchito con cubetti e granella di Loacker Dark Noir!!!

Gelato alla Vaniglia Dark Noir





250 ml latte fresco intero
250 ml di panna fresca
150g zucchero
4 tuorli bio
1 baccello di vaniglia Bourbon
1 cucchiaino di estratto di vaniglia




Preparate una crema inglese. Scaldate latte e panna con il baccello di vaniglia (tagliato per la lunghezza, i semini grattati via e aggiunti al composto).
Nel frattempo lavorate tuorli e zucchero con una frusta, quando il tutto sarà cremoso e formerà un nastro versatevi a filo un pò di latte/panna caldi. Mescolate bene, poi aggiungete il resto. Versate in una terrina poggiata su un bagnomaria.
Cuocete la crema fino a 83°C (in modo da pastorizzare le uova; potete usare un termometro a sonda tipo quello dell’ikea). Quando vela il cucchiaio (seconda foto in alto) toglietela dal bagnomaria, filtratela in un colino a maglia fitta e unitevi l’estratto di vaniglia (io ho usato un meraviglioso estratto polinesiano di vaniglia di Tahiti comprato a Nizza, ricordate?, in questa occasione qui).
Lasciatela raffreddare a temperatura ambiente, mescolandola di tanto in tanto.
Versatela nella gelatiera e fate il gelato.

venerdì 26 ottobre 2012

Latte di Pollo al Gelsomino

Internet va e non va, e la Vodafone, tanto carina, ha detto che ci vorranno 5 giorni lavorativi per riparare il guasto, un guasto che si ripete da una nno abbondante, e si ripresenta davvero troppo spesso, 5 giorni dalla segnalazione, esclusi il sabato e la domenica, quindi per loro, io dovevo rimanere senza internet da ieri a mercoledì prossimo, ovvero 7 giorni, ora, capitasse una volta ogni tanto chiuderei un occhio, ma qui c'è da fare come le scimmie "non vedo, non sento e non parlo" per passarci sopra.Ma adesso, pur lentamente, sembra aver ripreso ad andare, quindi ne approfitto per scrivervi.
Il 29 sarò a Montevarchi alla manifestazione Chef on The Road, io e Luca siamo emozionatissimi!
Cucineremo per un sacco di persone!!!
Saranno presenti famosi chef, altrettanto famose blogger, ci saranno critici e pure un attore, curiosi!
Cucineremo a fianco de grande Chef Luca Borghini, finalmente, dopo mesi di attesa conoscerò Velia de Angelis e Shady, e poi ancora Antonio Scaccio e molti altri!!!
Non voglio ancora dirvi cosa preparerò, anche erchè nulla è certo nella vita, no?
Ho deciso di farmi ispirare da ciò che troverò li (in assenza dei paccheri, che qualora ci fossero, saranno da me interpretati in maniera molto personale)...


Lo so, a volte pensate che io sia completamente ammattita, ora, ditemi voi, una che vi tira fuori il "latte di pollo"...
In realtà il vero nome della ricetta è  Lait de poule, ma, mia figlia non riesce a dirlo, quindi noi abbiamo deciso di chiamarlo "latte di pollo", che poi in realtà non è altro che uno zabaione alcolico, o non alcolico nel caso servito a Keira ;)

Latte di Pollo al Gelsomino


Ingredienti per 2 uova
1 uovo
50 g di zucchero
2 cucchiai di latte fresco intero
1 cucchiaio di marsala dolce
1 goccia di aroma al gelsomino flavourart


Sbattete con le fruste elettrcihe l'uovo con lo zucchero, quando risulterà spumoso e chiaro unite il latte, quindi il marsala e l'aroma al gelsomino.
Sbattete ancora e servite in mezzi gusci di uova.


Questa ricetta è proposta dal ristorante Astrance a Parigi








giovedì 25 ottobre 2012

Come avrei fatto senza Staedtler

C'era una volta una bambina bionda con le guance rosse e gli occhi blu,
la bambina trascorreva il suo tempo disegnando, e portava sempre con se le sue matite colorate.
Passava ore ad oesservare un tramonto e le sue sfumature, o i raggi del sole che creavano piccoli arcobaleni nelle pozze d'acqua.
Osservava con attenzione le venature delle foglie verdi brillanti dell'albicocco nel suo giardino, e le gocce di rugiada sugli steli d'erba.
Per lei ogni cosa era un colore, la felicità era un giallo vibrante, la libertà un blu luminoso, la pace un bianco acceso, ogni stagione aveva i suoi colori, l'autunno, quelli del fuoco, la primavera, quelli brillanti delle foglie e dei fiori di albicocco, l'estate con il suo oro della sabbia del mare, e l'inverno rigidi toni di grigio e blu scuro.
Per quella bambina, colorare un foglio bianco era come colorare un mondo, ed adorava poter trasportare i suoi sogni a colori su un foglio bianco.
Piano piano le matite colorate cominciarono a finire...
Ed in un freddo inverno, la bambina bionda rimase solo con un pennarello color mattone.
Era tanto triste, non poteva più colorare...
Ma presto arrivò il Natale, ed a casa dei suoi nonni trovò un pacchettino, lo scartò con tanta curiosità, e scoprì il prezioso contenuto.
La scatolina di latta conteneva tantissime matite colorate, c'erano tutte le sfumature delle foglie d'autunno, i colori infuocati degli alberi ingialliti, i colori pastello e quelli brillanti dei prati in fiore di primavera, quelli gelidi e rigidi dell'inverno, e quelli d'orati e caldi dell'estate.
La bambina, felicissima, corse a prendere un foglio bianco, per colorare ancora il suo mondo.


Avrò avuto si e no l'età di mia figlia quando trovai a casa dei miei nonni, ad aspettarmi, quella scatola di matite Staedtler, il più bel regalo che potessi ricevere.
Le matite erano ancora enormi tra le mie manine, ma le consumavo alla velocità della luce, e le usavo sempre fino in fondo.
Adoravo disegnare, adoravo i miei colori, amavo l'arte.
Leggevo, leggevo tanto, e studiavo le storie dei grandi artisti del passato, cercando di diventare sempre più brava.
Già da allora per me Staedtler era sinonimo di qualità, e quando mia mamma volev farmi felice, veniva a prendermi all'asilo con un piccolo regalo, una gomma nuova, avvolta in quell'inconfondibile cartoncino bianco e blu, o qualche nuovo lapis Staedtler, non sapevo leggere, ma riconoscevo il simbolo, inconfondibile, che mi accompagnava nelle mie giornate.
Il tempo passava, ed io ero ancora appassionata di arte, lo sono sempre stata, e lo sono anche adesso, ma ad un certo punto della mia vita, ho capito che la mia arte doveva essere un'altra.
Sono voluta diventare un Alchimista, per trasformare le mie sensazioni in ricette, con il desiderio di far emozionare chi le assaggia.


La mia tela è il piatto adesso, e gli ingredienti, i miei colori.
La maggior parte delle persone, quando compone un piatto, parte da un ingrediente e poi crea gli abbinamenti, io invece sono rimasta bambina.
La mia mente funziona ad immagini, quando creo un piatto, la sua immagine prende forma nei miei pensieri, prima sfocata e confusa, e poi nitida con i colori brillanti, e sono proprio quei colori, a creare la magia, perchè mi parlano, vibrano, si trasformano, ed è come se quel piatto fosse sempre stato li, davanti ai miei occhi, ed i colori possono essere letti, come magiche parole che svelano gli ingredienti.


Sono rimasta quella bambina che ama disegnare, lo faccio ancora nel tempo libero, e, nei viaggi in treno, poche cose non possono mancare: le mie preziose matite colorate Staedtler, una gomma ed una penna, ed è così che passo l'attesa, ad inventare e colorare le ricette dei miei sogni.
Il colore per me è vita, il colore per me è tutto, l'arte è il respiro dell'anima, e per questo, quando esco di casa, posso dimenticarmi il cellulare, le chiavi, i soldi...
Ma non dimentico mai il mio prezioso libricino dove annoto le mie ricette, ed il mio prezioso lapis.
Per questo, potete immaginare la gioia che io ho oggi ad annunciarvi questa nuova collaborazione con la Staedtler!


Quando ho aperto il pacco sono rimasta senza parole e sono corsa a prendere il mio album per mettermi all'opera!

Staedtler è veramente sinonimo di qualità, e vorrei farvi partecipi di una grande invenzione, il pacco conteneva una scatola contenente 12 matite colorate Noris Club triangolare slim, fantastiche!
I colori sono brillanti, le matite hanno il fusto in legno naturale ergonomico, ma la vera particolarità è un'altra: le matite hanno un A.B.S!!!
La mina infatti è rivestita da una speciale  guaina bianca che la protegge dagli urti ed aumenta la sua resistenza.
Quante volte mi sono ritrovata tra le mani una matita che appena appuntata, perdeva la punta, ed io dovevo ricomnciare da capo....
Bene scordatevi queste fatiche, perchè da oggi la mina della vostra matita sarà molto più resistente grazie a Staedtler!!
Le matite in questione hanno un'impugnatura ergonomica triangolare, che elimina il fastidioso torpore ed il formicolio che viene alla mano quando si disegna tanto, una magia!


(il disegno in foto, da me realizzato, è stato fatto con matite colorate Staedtler e gomma Staedtler Mars Plastic)

mercoledì 24 ottobre 2012

Salmone Marinato Affumicato al Finocchietto

Benvenuta primavera!
Si, si, primavera, perchè io sto continuando a fare il gelato come se niente fosse, e più che primavera i 27° di adesso mi fanno presumere di essere in estate.
Alla terra però gli olivi sono così carichi da sembrare salici,ed i rami sfiorano il prato, gli alberi hanno iniziato a lasciar cadere le foglie, ed al mercato si trovano le castagne.
Mammamia quanto sono aumentate le castagne!!
Anni fa mio nonno me le preparava bollite con il finocchietto selvatico, e mi piacevano un sacco, vorrei prepararle anch'io a Keira, ma costano quanto le ostriche!
Mannaggia, 1 kg di castagne, di quelle piccole, opache e grigine, che sembrano tutto fuorchè fresche ed italiane, costano 8€, fate due calcoli e capirete quanto costano quelle belle, grosse lucide, sode, quelle che val la pena di comprare via...
Però, il finocchietto non manca, potranno anche aumentare i prezzi e le tasse, ma io sono sempre liberissima di andar per boschi a raccogliere funghi, castagne, erbe selvatiche, olive e frutta autunnale.
Il finocchietto l'ho preso dunque, ma non essendo la mia zona di castagne, sono tornata a casa con un sacco di finocchietto, una bustata di melagrane, funghi selvatici, fichi (si ci sono ancora!) una manciatona di olive nere e qualche corbezzolo.
Ho dovuto quindi impiegare il finocchietto in modo diverso, non avendo le castagne, ma un bel pezzo di salmone, ho deciso di fare un piccolo esperimento, ben riuscito devo dire!

Salmone marinato affumicato al Finocchietto


 1 filetto di salmone da 500 g
sale 40% di sale
30% di miele millefiori
30% di zucchero di canna
Fiori di finocchietto selvatico


Deliscate il salmone, pulitelo per bene con un panno umido.


Create una miscela unendo il sale, lo zucchero ed il miele, con la quale dovrete ricoprire il salmone.
Fate marinare in frigorifero per 24 ore, quindi passate il salmone sotto l'acqua fredda, molto velocemente, ed asciugatelo tamponando con un panno.


Alla base di una pentola larga disponete un rettangolo di carta stagnola con i bordi rialzati.
Disponete il salmone in pentola, date fuoco al finocchietto, mettetelo sulla carta stagnola e chiudete la pentola, ripetete l'operazione per 2 volte, affumicando per almeno 1 ora.



martedì 23 ottobre 2012

Maroccan Shrimps con Spinaci e voglia di Elementari


Questa mattina c'era la prima visita alla scuola elementare, molto presto dovremo scegliere dove mandare i nostri bambini, è stata una pccola emozione rornare tra i banchi della mia vecchia scuola elementare, certo, ormai le cose sono cambiate tanto, mi sono profondamente battuta contro il maestro unico, ed ora, ogni classe si ritrova 2 insegnanti, ma non stiamo a divagare, che di cose brutte da dire ce ne sarebbero tante, anche troppe.
Aimè non ho trovato nessuna delle mie insegnanti vecchie, ormai è passato qualche anno, quasi una ventina,, era ovvio che fossero andate in pensione, ma con i tempi che corrono, non ci sarebbe stato da stupirsi se fosse stato il contrario.
L'idea di trasferirsi all'estero si fa sempre più concreta e più vicina, spero che mi seguirete in questa grande avventura, che speriamo di realizzare entro 2 anni (prima dobbiamo mettere le cose in ordine!!)


Tra poco andrò in cucina a fare un bel disegno con Keira "goditela fino a che è piccola così" mi ha detto una signora anziana stamani mattina, mentre camminavamo, e come me ne sto accorgendo, crescono troppo in fretta, mi manca quel periodo in cui era un fagottino che, come dicevo io "faceva le prove di voce", e la si sentiva,tutta impegnata, intonare lunghe file di "enghaooooo" "gheoooooo", la mia puzzolina adorata!
Che è tanto entusiasta delle elemenetari, a me invece mi terrorizzano, non perchè ho un passato torbido da sindrome del primo banco, anzi, vivevo per studiare (inizialmente si intende) ed adoravo le mie insegnanti, passavo il tempo libero, dopo i compiti a casa, studiando cose per conto mio.
Però, vedere la mia piccola che è quasi pronta per questo passo, mi rende un'pò triste....
Da una parte vorrei tenerla sempre qui con me, nel lettino con le sbarre color crema, il suo orsacchiotto di peluches, e la giostrina luminosa, e dall'altra vorrei che diventasse grande, ed indipendente.
Ah, i dilemmi dell'essere mamma!
Vi lascio con la ricetta e la foto scattata con la mia nuova macchina fotografica.

Maroccan Shrimps

 

1/2 cucchiaino di cumino in polvere
1/2 cucchiaino di coriandolo in polvere
1/2 cucchiaino di paprika
1/4 di cucchiaino di pepe
una presa di 35 spezie 
una presa abbondante di sale
2 manciate di spinacini freschi
10 gamberoni a testa
3 cucchiai di olio extra vergine d'oliva

Sgusciate i gamberoni.


Unite le spezie fino a formare una miscela, con cui massaggerete i gamberoni unendo i 3 cucchiai d'olio.
Trasferite quindi i gamberi in frigorifero per 30 minuti.
Intanto scaldate la griglia o la piastra.
Trascorso il tempo di riposo con della carta stagnola formate dei quadrati, sulla quale disporrete i gamberoni.
Una volta disposti i gamberoni sulla stagnola unite gli spinaci, salate, pepate, oliate e chiudete bene, formando dei cartoccetti.
Fate cuocere su una griglia per pochi minuti ed aprite direttamente in tavola.

 




lunedì 22 ottobre 2012

Baccalà fondente su Passatina di Ceci con Salvia Croccante

Baccalà fondente su Passatina di Ceci con Salvia Croccante



Ho voluto rivisitare una classica ricetta della tradizione, il baccalà con i ceci e la salvia, ho voluto creare un gioco di consistenze, la passatina di ceci cremosa, il baccalà cotto quasi sottovuoto che mantiene succosità ed aromi, infine, la salvia croccante.




per 4 persone

4 filetti di baccalà precedentemente dissalato da 200 g l'uno
1 mazzetto di foglie fresche di salvia
400 g di ceci precedentemente ammollati e bolliti
3 tuorli
100 ml di panna fresca
olio extra vergine d'oliva
sale e pepe
50 g di farina 00
olio per friggere







Prendete i ceci precedentemente ammollati e lessati, e passateli con il passaverdure fino ad ottenere una purea liscia ed omogenea.
Unite i tuorli, la panna, il sale ed il pepe, e con una frusta a mano mescolate per bene.
Intanto prendete i filetti di baccalà, disponeteli con cura in un sacchetto adatto alla cottura, o in un cartoccetto di carta fata, massimo 2 filetti per ogni cartoccetto.
Irrorate i filetti di baccalà con un filo di ottimo olio extra vergine d'oliva, salate, pepate, unite qualche foglia di salvia, choidete bene il sacchetto e trasferite in una pentola colma di acqua fredda.
Fate cuocere i filetti di baccalà per circa 7 minuti dalla bollitura dell'acqua.
Intanto trasferite sul fuoco un pentolino colmo di olio per friggere.
Trasferite sul fuoco anche il pentolino con la passatina di ceci, e mescolando continuamente con la frusta a mano fate addensare.
Quando la passatina avrà raggiunto la consistenza di una crema liscia e senza grumi togliete dal fuoco, unite un filo d'olio, mescolate ancora, aggiustate di pepe e di sale.
Bagnate, infarinate e tuffate nell'olio bollente le foglie di salvia.




Disponete sul piatto un cucchiaio abbondante di passatina di ceci, quindi, aprite i cartoccetti contenenti i filetti di baccalà, e con molta attenzione disponeteli sulla passatina di ceci, irrorate con un filo d'olio.
Scolate le foglie di salvia dall'aolio in eccesso, e disponetele sopra al filetto di pesce, spolverate di pepe nero a piacere e servite.

sabato 20 ottobre 2012

I trnder fanno conoscere Loacker!!!

Conoscete trnd?
Bene, sono stata selezionata, insieme ad altri partecipanti, in totale 2500, per partecipare al progetto Loacker.
Si tratta di far conoscere i prodotti, raccogliendo opinioni consigli e preferenze.



Mi sono ripromessa di fare le cose in grande questa volta, così, appena ricevuto il pacco a casa, sono subito andata al parco con mia figlia, a distribuire volantini e snack ai suoi amichetti, inutile dirvi quanta felicità c'era nell'aria!


Gli snack Loacker sono veramente favolosi, si, li conoscevo, ma non conoscevo, ad esempio, la versione limitata Fondente Dark Noir, fantastica, e purtroppo in edizione limitata, perchè si sa, il fondente è di gran lunga il mio cioccolato preferito, ed in base ai prodotti Loacker che ho assaggiato fin'ora, direi anche il mio snack Loacker preferito: una croccantissima barretta ripiena di crema al cioccolato fondente, con crispis al germe di grano e ricoperta di cioccolato fondente extra.
Il mio consiglio per la Loacker?
Fate diventare lo snack Fondente Noir un  prodotto fisso, e non ad edizione limitata, anche perchè si presta ad innumerevoli utilizzi, non ci credete?
Bene, allora non vi resta che seguirmi in questa piccola impresa per vedere quante cose si possono fare con i prodotti Loacker.


Quando ci si imbarca in questo genere di imprese un minimo d'informazione sul prodotto che si va a provare è d'obbligo, ed anche le mamme al parco, sono state contente di ricevere queste informazioni.
Lo sapevate ad esempio che le nocciole utilizzate per le barrette crescono sotto il sole di Napoli, ed è proprio per questo che le barrette al gianduia si chiamano "Napolitaner".


E che la vaniglia, non è un'essenza chimica, ma negli stabilimenti Loacker utilizzano solo bacche intere al naturale coltivate nelle isole Bourbon (Reunion e Madagascar).
Senza dubbio, i prodotti Loacker hanno quel certo non so che, che li rende prodotti fantastici, hanno un sapore intenso, genuino, che forse è dovuto anche al fatto che il latte utilizzato per le barrette proviene dai pascoli alpini, immaginatevi un bel prato verde della Baviera, non è poetico?
Il cocco utilizzato è invece originario della Nuova Guinea, ed il cacao proviene dalle piantagioni della Costa D'Oro, in Africa, un giro del mondo per ingredienti spettacolari!


In più, contengono olio di cocco, e non grassi idrogenati, tutto questo potete constatarlo voi stessi, perchè più una crema è scioglievole e pià è naturale, infatti, le creme contenute negli snack Loacker si siolgono in bocca, al contrario di tante altre barrette di altre marche che neanche sotto il sole di ferragosto accenano a far si che la crema diventi cremosa, anzi, rimane compatta, e granulosa.

venerdì 19 ottobre 2012

Pesce spada Marinato al Miele

Eccomi qua, finalmente qualche bella notizia da comunicarvi, il mio libro è letteralmente andato a ruba, il 29 di questo mese parteciperemo a chef on the road, tra poco più di un mese partiremo per Barcellona, e ci aspetta, parlo al plurale perchè tutte queste bellissime cose le farò in compagnia del mio adorato fidanzato, un fine settimana super romantico nelle campagne toscane!!!
Direi che le cose vanno alla grande!
In più, reduci dall'ultima sagra del porcino e del tartufo, in questi giorni staimo andando avati a tagliolini al tartufo  e porcini, ravioli al tartufo bianco ecc ecc...
Giusto per stasera ho ideato una nuova ricetta che vi scriverò in questi giorni, prima però vorrei raccontarvi un piccolo episodio buffo successo ieri.
Keira in questi giorni è stata in casa, per via di febbre e raffreddore, presa dalla noia, oltre a migliaia di disegni, ha preso a far le imitazioni.
Fin qui tutto regolare, è ovvio che un bambino di 5 anni si diverta a fare l'imitazione di qualcosa e si diverta a vedere quanto ci mettete ad indovinare.
Si, però Keira, da grande, vuole fare la "veteinaia", e si sta impegnando già da un paio di anni per questo, fa le diagnosi al gatto, vuole che io le legga i libri sulle volpi, e l'interesse per i dinosauri va di pari passo, si, sa bene che sono estinti, ma non sia mai che magari uno risorge e poi si rompe una zampa!!!
Bene, tornando alle imitazioni, aprendo la piccola parentesi di cosa vuole fare mia figlia da grande, c'è da specificare, ma anche no, che ha un grandissimo interesse per il mondo animale, guarda i docmentari, se li studia, e tutto ciò porta alla scena di ieri:

Le imitazioni di Keira (5 anni)

Keira: mamma, mamma!
Dimmi che animale sono, indovina!
- Keira dimena le braccia in su e in giu, sta in bilico su una gamba sola ed ha tutto il collo proteso in avanti -
Shamira: Hmmm, un gabbiano!
Keira: No!
Shamira; un fenicottero, perchè sei su una gamba sola!
Keira: No mamma, la gamba in su è perchè sto volando!
Mica posso tirarle su tutte e due, sennò cado!
Shamira: E' si, giustamente, allora vediamo, sei....Sei...un piccione!
Keira: noooo
-Dopo svariati tentativi falliti...-
Shamira: un, un... Non lo so, mi arrendo!
Keira: via su mamma, è evidente, sono una sterna artica!

Immaginatevi la faccia di Willy il coite che potevo avere in quel momento.....

Passiamo alla ricetta di oggi, che ho trovato su questo sito, la ricetta in questione è proposta dallo Chef del ristorante Dal Corsaro, a Cagliari, io ho provveduto a modificarla leggermente, ed il risultato è stato molto molto particolare, saporito e delizioso!


Pesce spada Marinato al Miele


ventresca di pesce spada
miele d'acacia
1 porro
1 peperone
semi di finocchio
pepe rosa
sale

Tagliate la ventresca di spada a cubetti, trasferiteli in un sacchetto e fateli marinare con gli altri ingredienti, in frigorifero per una notte, il sacchetto, deve essere ben chiuso, o preferibilmente sottovuoto.


Per la crema


Per fare la crema ho utilizzato una semplice besciamella, con l'aggiunta di sale blu e pepe rosa in salamoia.

Componiamo il piatto


Scaldate una piastra.
Intanto pulite il pesce dalla marinatura, ed abbrustolite qualche fettina di pane.
Salate la piastra e cuocete il pesce.
Disponete sul fondo del piatto la crema, quindi il pesce spada, spolverate con sale e pepe, ultimate con un filo di ottimo olio, una bruschettina e se li avete germogli di daikon e mostarda







giovedì 18 ottobre 2012

Custard Cake alla Zucca

Non ci si capisce più niente, siamo in pieno ottobre, giusto ier faceva freddo, al tg della sera poi annunciavanol'arrivo di temperature primaverili ed io stamani sono con i calzettoni a guardare un cielo forse troppo grigio...
Vabbè, pazienza, pioggia o non pioggia oggi vado in città, per una sessione di Pre-Shopping con Keira, "pre-shopping" perchè non avrebbe senso spendere un sacco di soldi adesso, che ci sono ben 2 viaggi in vista, preferisco arrivare a Barcellona con 90€ in più, piuttosto che spenderli qui per comprare una giacca, che poi potrei tranquillamente comprare al mio ritorno.
Aspettiamo e vediamo...
E' che io mi innamoro degli oggetti esposti in vetrina, è proprio un colpo di fulmine, li vedo, ed ecco le scintille, le farfalle nello stomaco e quant'altro possa esserci, a quel punto solo una frase potrà sugellare per sempre il nostro amore: si, lo voglio!
Ultimamente mi sono innamorata di una giacca e di un paio di scarpe, ed anche di una camicia, poligamia andante, e sono pronta a pronunciare il fatidico giuramento:

"Io Shamira Gatta prendo te come mio indumento,
Prometto di esserti sempre fedele,
nella gioia e nel dolore,
in salute e in malattia,
E di amarti, onorarti, e disporti sempre nel mio guardaroba,
finchè il tempo non ci separi"

Adesso che vi siete sorbiti questa lungagnata dalla qui presente malata di shopping, possiamo passare alla ricetta di oggi.

Custard Cake

 


Cos'è la Custard Cake?
Semplicemente un modo diverso di servire la nostra classica torta alla crema, io adoro la custar cake, soffice sotto, cremosa sopra, con uno strato croccante di caramello sopra la crema.
Dato che siamo in ottobre vi propongo la versione alla zucca!
Ovviamente potete creare una custard cake alla semplice crema pasticcera,o aromatizzata a piacere, l'importante è che sia molto densa.

Per la base


la vostra ricetta classica preferita di un pan di spagna.

per la crema


250 ml di panna fresca
1 pizzico di cannella
1 bustina di vanillina
3 tuorli
60 g di zucchero di canna
80 g di purea di zucca

Lessate la zucca e riducetela in purea.
Unite la panna, la vanillina, lo zucchero e la cannella in un pentolino, unite i tuorli.
Portate sul fuoco e fate addensare mescolando costantemente con la frusta a mano.
Infine untile la purea di zucca, e fate addensare ancora.


Componiamo la Custard Cake


Disponete il pan di spagna in una teglia, o alla base di tanti piccoli coppapasta.
Disponete la crema ottenuta sopra il pan di spagna, spolverate con zucchero di canna e fate gratinare in forno fino a doratura.





















mercoledì 17 ottobre 2012

Burger di Carote

Eccoci qui, Keira in questi giorni è a casa malata, tutto questo mi rallenta un'pò, mi restano sempre mille cose da fare, ma è piacevola averla sempre intorno a giocare con i pony e a disegnare...
13.52, tra poco me ne andrò a fare una bella doccia, divido le doccie in due generi, quelle veloci e giornaliere, in cui non mi lavo i capelli, che ormai neanche chiamo docce, e quelle in cui mi lavo i capelli, che richiedono 15 minuti di shampoo e almeno 15 di balsamo, se poi ci mettiamo anche strigare, pettinare ed asciugare in un ora forse son pronta.
I  miei capelli ultimamente sono cambiati tantissimo, prima di tutto sono allungati ancora di più, e poi sono diventati liscissimi...
Non ho molta voglia di stare un ora a lavarmi e pettinarmi i capelli è, per questo mi dilungo a scrivere questo post, in più, c'è la scusa che tra poco viene Luca a portarmi i ceci ed il baccalà per una nuova ricetta!!!

Intanto vi do una ricetta per vegetariani, o pescetariani, che accontenterà tutti, dei burger di carote, davvero deliziosi, provate a servirli così, semplicemente saltati in padella in poco olio oppure in un bel panino con pomodori, cipolla, insalata e salsa a piacere.
Questa ricetta l'ho trovata su Vegalicious, un sito davvero carino!

Burger di Carote


2 tazze di carote crude grattugiate
1 cipolla bianca tritata molto fine
3 cucchiai di farina di mais
3 cucchiai di farina
1 cucchiaino di zucchero
1/2 cucchiaino di lievito secco
1 uovo
2 cucchiai di latte 
1 cucchiaino di cumino
una spolverata abbondante di pepe nero
1 presa di sale
2 cucchiai di pan grattato


Pelate e grattugiate le carote, tritate finemente la cipolla ed unitela alle carote.
Unite la farina di mais ed il latte.


Unite quindi lo zucchero il lievito per pane, il cumino, la farina, il sale ed il pepe e mescolate con un cucchiaio.


unite l'uovo e mescolate ancora.

Unite il pan grattato e con le mani formate dei mini burger.


Se necessario impanateli ancora nel pan grattato.
Soffriggeteli in poco olio in una padella. 


Potete soffriggere leggermente i burger e poi congelarli, impilandoli uno sopra l'altro ed alternandoli con piccolo quadrati di carta da forno, in modo che i burger non entrino mai in contatto tra di loro.

martedì 16 ottobre 2012

Butterbeer Cookies

Al contrario di ogni previsione, ieri pomeriggio, non si è affatto abbattuta una grande alluvione nella mia zona (per fortuna), anzi, il cielo era uno spettacolo, non a caso centinaia di fotografi si sono radunati sul mare per fotografare lo splendido tramonto.
Il cielo era coperto parzialmente da una fitta coltre di nuvole rosse come il fuoco, l'altra metà invece, non era affatto coperta, anzi, il cielo era limpido ed azzurro, un contrasto decisamente stravagante con questi nuvoloni rossi, la luce del sole poi, ormai giunto al tramonto, faceva si che la città fosse ricoperta da un prezioso velo d'oro.
Come se non bastasse, un favoloso ed enorme, nonchè definitissimo doppio arcobaleno, che sembrava iniziare a pochi metri dalla mia finestra,  stagliava la metà del suo arco  a ridosso di dense nubi rossastre,  e terminava nel cielo azzurro, uno spettacolo!
Inutile dire che ho passato ore affacciata alla finestra a far foto, questo spettacolo è durato veramente tantissimo!!!
Un cielo spettacolare, che sembrava uscito dal film Vanilla Sky.
Per rimanere in tema di stupore e magia, ho deciso di postarvi una ricetta magica, magica.


Sapete che adoro Harry Potter, e che non molto tempo fa vi ho deliziato con i boccini d'oro ed i cioccocalderoni.
Quest'oggi vi propongo una ricetta facilissima e di sicuro effetto, i cookies alla burrobirra, che potrete arricchire con corellini e pagliuzze edibili dorate.
La burrobirra (butterbeer), la bevanda più amata da Harry Potter e compagnia, a pari merito ovviamente con il succo di zucca!


Butterbeer Cookies - Harry Potter
 
 


per i biscotti

300 gr di farina
150 gr di zucchero
90 gr di burro morbido
90 gr di burro morbido di cocco
1 uovo e 1 tuorlo

Disponete a fontana su un piano la farina con lo zucchero, disponete al centro gli altri ingredienti ed impastate "con tanto amore" per qualche minuto, il burro di cocco è un'pò più difficile da lavorare, quindi niente paura se ci vorrà qualche minuto in più.
Avvolgete nella velina e fate riposare 30 minuti in frigo.
Stendete la pasta, date la forma che più vi piace ed infornate a 180° per 20 minuti.

per la glassa

100 g di caramelle mou
2 cucchiai abbondanti di latte condensato
1 presa di sale
2 cucchiai di panna fresca

In un pentolino fate sciogliere le caramelle mou nella panna fresca, mescolando continuamente.
Unite il latte condensato, il sale e fate addensare.
Unite se lo avete l'aroma butterscotch e fate addensare.
Glassate i biscotti.


 

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