L'arte è tutto ciò che nasce dal sogno, e plasmato dalle mani dell'uomo diventa realtà....

domenica 30 dicembre 2012

Il cammino dell'uovo

"Niente è ciò che sembra", non c'è frase più azzeccata per descrivere questo piatto.
Quando Luca Borghini, ha indetto il contest sulla farina di riso, non sapevo che fare, però mi piace mettermi alla prova, provare e sperimentare nuovi ingredienti, certo, gli abbinamenti non erano dei più semplici, per il dolce farina di riso e cioccolato, e ciò che ne è venuto fuori è un dessert che ho chiamato "Bianco D'Avorio", e per il salato, farina di riso e zafferano.
Pensa te che penso io, ad un certo punto si è accesa la famosa lampadina...

Se vi state chiedendo dove sta la farina di riso, vuol dire che avete visto la foto, e vi siete posti la giusta domanda.
Si, perchè, il guscio ovviamente non è un guscio, quello che sembra riso, non è riso, e quello che sembra tuorlo, ovviamente, non è tuorlo...
Ah, e quello che sembra un uovo sodo...Non c'è bisogno che continui, vero?

In questo  "cammino dell'uovo", il guscio, è una sfoglia croccante di farina di riso,
il riso, in realtà, è una vera scoperta, perchè, si, sembra riso, e si, ho ammattito tanto, ma il risultato è super, perchè in realtà, sono tanti piccoli gnocchi, ed ovviamente hanno sapore e consistenza degli gnocchi di riso, ma questa forma li rende interessanti, immaginatevi tanti piccoli gnocchi in miniatura!
Il tuorlo "colato" è una besciamella allo zafferano, che giuro, su questi mini gnocchetti era uno spettacolo.
La pallina gialla nel mezzo è un tuorlo, quello si, fatto marinare per qualche ora, in modo da ottenere un tuorlo saporito, solido fuori ma ancora cremoso e denso dentro.
L'uovo sodo invece è una panna cotta salata, mooolto particolare, perchè volendo riprendere il cammino dell'uovo, ho pensato anche a ciò che una gallina ha a disposizione, e quindi è una panna cotta creata mettendo in infusione mais e fieno geco, il tutto condito da un pizzico di sale affumicato di Danimarca, che esalta il sapore del mais.

Si, è un piatto complesso, ma il risultato ne vale assolutamente la pena!!!!


Il Cammino dell'uovo



per il finto guscio

80 g di farina 00
40 g di farina di riso macinata fine
una presa di sale
1 albume

Impastate gli ingredienti fino ad ottenere una pasta liscia e non appiccicosa, con un mattarello, aiutandovi con poca farina 00 stendete l'impasto e ricavate 2 cerchi, mi raccomando, devono essere molto sottili.
Disponete i 2 cerchi di pasta ottenuti sopra a due gusci d'uovo e mettete in forno, coperti da carta da forno, a seccare, da forno spento, per 15 minuti a 165°
Sfornate e con delicatezza, quando sono ancora caldi, sformate i due mezzi gusci di riso, e teneteli da parte.

per gli gnocchi di riso

125 g di farina di riso fine
25 g di farina 00
acqua q.b

Impastate aggiungendo poca acqua a filo fino ad ottenere una palletta bianchissima e non appiccicosa.
Ricavate dei cordoncini di pasta e tagliateli a piccoli pezzetti, ecco il nostro finto riso, che faremo cuocere in abbondante acqua bollente salata.

per il tuorlo d'uovo marinato

In questa ricetta sono presenti 2 tuorli d'uovo marinato, una secco, ed uno ancora fresco.
Vi riassumo in breve il procedimento

Fate marinare un uovo in un composto formato da 50% sale e 50% di zucchero, sale e zucchero devono essere uniti ad una purea di legumi per far si che non si attacchino all'uovo.
Usate solo uova freschissime.
Per il tuorlo d'uovo da grattugiare sarà necessario iniziare il giorno prima, facendolo marinare per un giorno ed una notte, dopo di che, per accellerare il processo di essiccazione, basterà mettere il tuorlo su una griglia in forno, dopo averlo ben pulito, ed azionare il forno, opzione "ventola" a 160°, nel giro di 10 minuti sarà pronto.
Per l'altro invece basterà lasciarlo sotto marinatura per circa 5 ore, sarà saporito e cremoso.


Per il finto tuorlo


200 ml di latte
1 bustina di zafferano
1 cucchiaio di farina
sale q.b


Unite il latte, lo zafferano e la farina, frullate con il frullatore ad immersione e trasferite sul fuoco.
Mescolate con un mestolo di legno e fate addensare velocemente.


Per il finto uovo sodo

100 ml di panna fresca
1 cucchiaino di fieno greco biologico reperibile in erboristeria
1 cucchiaino di chicchi di mais, preferibilmente freschi
sale affumicato q.b
1 foglio di colla di pesce

Ammollate il foglio di colla di pesce.
Intanto unnite alla panna fredda, in un pentolino, il mais ed il fieno.
Portate ad ebollizione, spegnete e fate intiepidire, quindi filtrate, salate, riscaldate, togliete dal fioco, unite la gelatina ben strizzata e disponete il composto in gusci di uova precedentemente svuotati.

Componiamo il piatto

Scolate i finti chicchi di riso e saltateli in padella con

1 noce di burro di capra
una spolverata di pepe nero
una spolverata di pepe bianco
una punta di aglio e prezzemolo disidratati

Aggiustate di sale ed impiattate.
Versate sopra al riso la crema di zafferano, disponete a lato del piatto il guscio di riso, e dall'altro lato la panna cotta fatta solidificare.
Unite il tuorlo marinato morbido e grattugiate quello essiccato.
Servite subito!




venerdì 28 dicembre 2012

Bianco Avorio - Il Dessert a Base di Riso

Oggi è una bella giornata di sole, la luce è dorata, rilassante, ci sono giornate in cui il sole è colì avvolgente che riesco quasi a sentirne il sapore, sarà forse merito della sua luce che scalda e richiara, e del profumo dell'aria che cambia apppena sorge lui.
E così il sapore dell'estate è fruttato, ed il profumo è di frutta matura, di sabbia che scotta e di mare,
la primavera è dolce e zuccherina, con i fiori di pesco, ed il profumo di erba tagliata,
l'autunno, così aranciato, con il profumo di terra bagnata e di terriccio, con quell'aroma inconfondibile di funghi e muschio,
e l'inverno, l'aria frizzante, il colore bianco, ed il sole, che d'estate è pure miele caldo, che ancora non riesce a scaldare bene la terra, ed arriva a noi leggero e delicato, come panna, come vaniglia....

E così nasce il dessert di oggi, tenue e delicato, su una delicata crema inglese profumata alla lavanda e tiglio, un biscotto friabile di farina e malto di riso.
Sopra al biscotto, una bavarese al cioccolato bianco, una ile flottante vellutata al riso, ed a coronare il tutto: polvere di croccante  al riso soffiato.
Un contrasto caldo/freddo, il caldo della crema inglese, del sole che scalda la terra e libera il profumo dei fiori, il biscotto che separa la crema calda, dalla bavarese fredda, con la nota avvolgente del cioccolato bianco, la ile flottante, vellutata e morbida, rappresenta l'aria frizzante, e la polvere di caramello, con il suo sapore dolce ed intenso, sono i raggi del sole che sciolgono il freddo.
  
Bianco Avorio



Per il frollino a riso

190 g di farina fine di riso
150 g di farina 00
100 g di zucchero
3 cucchiai di malto di riso
85 g di burro
1 cucchiaino di lievito
1 presa di fior di sale
latte tiepido q.b


Nel robot a lame unite le farine, il sale, lo zucchero, il lievito ed il burro freddo a tocchetti, azionate il robot e unite il malto.
Otterrete un composto "bricioloso",  unite quindi il latte a filo, mentre il robot è in azione.
Unite il latte poco alla volta, fino ad ottenere una palletta lavorabile ma non appiccicosa che si stacca dalle pareti.
Fate riposare l'impasto avvolto nella pellicola in frigorifero per una notte.
Il giorno seguente, aiutandovi con poca farina, stendete l'impasto (spessore 5mm circa), ritagliate dei rettangoli ed infornate per 10 minuti a 180°.


Per la Crema Inglese al profumo di Lavanda e Tiglio


20 g di lavanda
20 g di foglie di melissa
una punta di cucchiaino di foglie di verbena odorosa
10 g di fiori di tiglio

Questa è una miscela che potete trovare tranquillamente in erboristeria, potete ovviare anche comperando una tisana rilassante alla lavanda, melissa e tiglio, tranquillamente reperibile al supermercato

150 g di panna fresca
150 g latte intero
3 tuorli
1 cucchiaio raso di zucchero


Avvolgete le erbe in un sacchettino.
Scaldate il latte, una volta caldo, toglietelo dal fuoco, immergetevi la bustina con le erbe e lasciate in infusione per 3 minuti, è come preparare il tè.
Sbattete i tuorli con lo zucchero.
Unite al latte la panna, e quindi le uova, mescolando con una frusta a mano, fate addensare sul fuoco dolce.


Per la bavarese al cioccolato bianco


250 g di panna fresa
250 g di cioccolato bianco
5 g di colla di pesce
180 ml di latte intero

Scaldate il latte e fatevi sciogliere i fogli di colla di pesce precedentemente ammollati.
Intanto montate la panna e fate sciogliere il cioccolato al microonde.
Unite il latte ed il cioccolato fuso e mescolate, unite quindi la panna montata e versate negli stampi, fate raffreddare.

Per la ile flottante vellutata al riso


4 albumi
225 g di zucchero
2 cucchiai colmi di farina finissima di riso

Montate a neve gli albumi, unite quindi lo zucchero a più riprese, infile la farina di riso.
Aiutandovi con 2 cucchiaini formate delle quenelle, e fatele cuocere in acqua e latte, esattamente

600 ml di acqua
100 ml di latte

Il liquido nella quale farete cuocere le meringhette, non dovrà mai nè bollire nè sobbollire, ma solo essere bollente, altrimenti non otterrete l'effetto desiderato.
Fatele cuocere circa 20/30 secondi per lato, quindi scolatele e disponetele delicatamente su un foglio di carta assorbente.

Per la polvere di caramello

2 cucchiai di zucchero
2 cucchiai di riso soffiato non zuccherato

In un pentolino fate caramellare 2 cucchiai di zucchero, intanto polverizzate il riso soffiato.
Non appena lo zucchero sarà caramellato, unite la polvere di riso soffiato e versate il composto su un foglio di carta da forno.
Con un coltello tritate finemente.


Componiamo il dessert


Sul fondo del piatto disponete 2 cucchiai di crema inglese al profumo di lavanda, quindi con delicatezza il frollino al riso e malto, quindi la bavarese ed infine l'ile flottante.
Spolverate con la polvere di caramello e servite.






giovedì 27 dicembre 2012

Rugelach cacao e mandarino

Ieri sera abbiamo guardato Up! il film di animazione della Pixar, sul divano c'era tutta la famigliola riunita, io e Luca, con in mezzo la bimba accoccolata con il cuscino caldo, Benjamyn il gatto, all'estrmità del divano (ovviamente prima ha atteso che noi lo invitassimo), l'albero acceso, l'atmosfera Natalizia, e poi a noi si sono aggiunti pure mia mamma e mio zio, che  si sono accomodati con le poltroncine, ai piedi dell'abero, ed hanno guardato il film con noi.
Non che non conoscessi Up!, lo vidi un'pò di tempo fa, mi portarono questo dvd per la bimba, ma era doppiato, e si vedeva male, ieri sera in hd invece, sembrava di entrare dentro il televisore....
Ed ovviamente sulla tavola non potevano di certo mancare dei dolcetti.
In questo caso erano i Rugelach, immancabili durante le feste.
I Rugelach sono dolcetti ebraici, si preparano abitualmente durante Chanukkà e Shavuot, sono friabili, e normalmente hanno un ripieno di nocciole, ma siccome questi sono dolcetti che si offrono con piacere agli ospiti, ed i miei ospiti non gradivano molto l nocciole, ho deciso di cambiare un'pò il ripieno....

E quindi ecco la mia versione.

Rugelach cacao e mandarino

Per l'impasto


200 g di burro morbido
200 g di philadelphia
190 g di farina
3 cucchiai di zucchero
una presa di sale


Impastate velocemente gli ingredienti e formate una palla, avvolgetela nella pellicola e lasciatela riposare in frigorifero per almeno una notte.
Trascorso il tempo di riposo lavorate velocemente la pasta, affinchè non si ammorbidisca troppo, ricavate dei cerchi e farcitela con:


Per la farcia

50 g di zucchero di canna
5 cucchiai di cacao amaro
la scorza di 2 clementine
un pizzico di cannella
25 g di burro fuso
1 albume

Unite lo zucchero di canna, il cacao, la scorza dei mandarini e la cannella, con il burro fuso spennellate i grandi cerchi di pasta, quindi spolverate con il cacao al mandarino, ricavate tanti piccoli triangoli, un'pò come se aveste davanti una pizza da tagliare a spicchi, ed arrotolate questi spicchi su se stessi, partendo dal lato più largo, arrotolando verso la punta.
Spennellate con l'albume e spolverate con lo zucchero.
Mettete in forno fino a doratura.

mercoledì 26 dicembre 2012

Panini ai Porcini


Fuori si sta facendo buio, ed io ho un abbiocco che la metà basterebbe.
No, non ho mangiato tanto in questi giorni, anche oggi a pranzo giusto un paio di crostini ed una tazza di brodo bollente, ma sono stanchissima.
A Keira sta venendo la febbre, e poverina adesso è raggomitolata sul divano come un gattino, con la sua copertina, insieme alla nonna, ed io ho deciso di venire qui, a scrivere un'pò.
Come avete passato questi due giorni?
Io una cosa da raccontare ce l'ho, il regalo che ho fatto al mio fidanzato...
La sera della vigilia, dopo essere stati a casa di mia mamma per cena, ci siamo preparati per andare a casa di Luca, per aspettare la mezzanotte e scambiarci i regali.
Così ho preso un pacchettone grossissimo ed ho detto al mio ragazzo "via aiutami che non ci riesco", poi mi son messa a ridere, ho lasiato il pacco grande ed ho preso una bustina "mma no è questo il tuo !"
Dopo qualche attimo di esitazione, mi sono voltata ed ho preso sia il pacco grande che quello minuscolo...
Una volta arrivati a csa sua, ci siamo messi comodi, e poi è arrivata l'ora dello scambio dei regali..
Prima ha aperto il pacchetto piccolo, che conteneva dei bastoncini di incenso, e poi quello grande, mentre era li che bofonchiava sul fatto che avevamo promesso di farci pensierini, per mettere i soldi da parte per il prossimo viaggio.
Scarta te che scato io, la carta rivela una scatola grande e bianca, con diverse scritte "non sbatacchiare, non ti aiuterà a capire quello che c'è dentro....si questa è la scatola che ti fregai quel giorno in macchina....se apri con un coltello e so che lo farai fallo con attenzione...." ecc...
Alla fin fine il pacco è stato apero, ed ha rivelato il suo contenuto, parecchio comico...
Immersi in volantini accartocciati del Lidl c'erano: un barattolo di marmellata di castagne, una bottiglia da 1€ di spumante e due sacchettini, nel primo c'era l'olio solido al cioccolato di Lush, e nel secondo il bagnoschiuma fate voi versione liquida.
Baci ed abbracci, ma ancora non aveva capito che il regalo era sotto...
Alla fin fine, dopo la caccia al tesoro tra i volantini accartocciati, è uscito il vero contenuto del pacco...
La borsa, misura bagaglio a mano,originale della Pan Am, per il nostro prossimo viaggio...
Direi che anche quest'anno babbo natale è stato generoso, non quanto lo è stato con Keira ovviamente, che ha ricevuto, direttamente dal Disney Store di Barcellona, la torre di Rapunze con passaggio segreto e brillantini...
Povero babbo Natale chissà quanto avrà ammattito a far entrare quel grosso regalo in valigia...

Ma passiamo alla ricetta così io torno al mio abbiocco hehehehehe
Vi presento una mia piccola chicca immancabile sulle tavole invernali!!!


Panini ai Porcini

250 g di farina
1 bustina di lievito secco per pane
125 ml di latte tiepido
4 cucchiai di olio evo
1 tuorlo
20 g di parmigiano grattugiato
sale e pepe
100 g di purea di funghi porcini
40 g di purea di pomodori confit

Unite le polveri nell'impastatrice, e poi le puree ed i liquidi, se necessario unite un goccio di acqua.
Fate lievitare fino al raddoppio, riempite una cocottina di acqua e mettetela nel forno spento.
Infornate, quindi accendete il forno a 180°, e fate cuocere circa 20 minuti.

lunedì 24 dicembre 2012

Persian Love Cake , perchè oggi mi stento un'pò come il Grinch

Quanto siete impegnati oggi?
Immmagino tanto.
Io no.
Ho deciso che non farò niente per domani, tanto siamo partiti da un menù per poi averne uno completamente diverso, il menù è già tutto deciso, io avrei voglia di fare le mie ricette ma il frigo è già stra pieno, ok, me ne sto qui.
Niente pane, niente torte.
Il Natale dovrebbe essere un pretesto per stare tutti insieme, per essere felici, invece ogni anno si aspettano le feste, e poi, quando arrivano, è tutto un corri corri, un far file chilometriche al supermercato, un riempire il frigorifero fino a farlo scoppiare con così tante cose che, ma si diamo uno schiaffo alla miseria, nessuno riuscirà a finire mai.
Tanto vale fare come Bastianich e darci al lancio del piatto, almeno quelle calorie neanche si ingeriscono, spreco per spreco...
Il Natale dovrebbe essere bello per quella sensazione di armonia che ormai si vede solo nei film Americani, e per quelle canzoncine rilassanti che passano per radio, e sostituiscono, con mio immenso piacere, i tormentoni martellanti che si sentono per il resto dell'anno.
No, quest'anno niente torte.
Il Natale dovrebbe essere felicità, la felicità dello stare insieme, di dividere e condividere, a costo di mangiare una pizza.
E' così importante farsi in 4 per un pranzo che nessuno riuscirà a rifiutare anche se al secondo primo ne ha già abbastanza?
Che poi io neanche sono cattolica.
Che poi anche i cattolici neanche sanno più cosa è il Natale.
Evviva, arriva il Natale, nasce Gesù.
No, il 25 è una data fittizzia, perchè i Cristiani hanno sovrapposto le loro festività a quelle pagane, per facilitare la conversione a tutti.
Quindi Natale è la festa del sole, perchè i pagani era questo che festeggiavano il 25 dicembre:il sole.
Uhu che bello si fa l'albero di Natale!!!
Non credo che a Betlemme ci siano mai stati gli abeti, e non credo che Gesù approverebbe l'abbattimento di un abete centenario solo per piazzarlo in mezzo a Piazza S. Pietro a Roma...
E probabilmente anche lui avrebbe qualche domanda sul perchè ogni anno centinaia di alberi vengono tagliati per poi essere buttati un paio di settimane dopo, e non per trovare un utilizzo "salva vita", ai suoi tempi gli alberi si tagliavano si, e suo padre, quello "adottivo" ci faceva sedie e tavoli, il falegname era un prsonaggio rispettato, e con gli scarti dell'albero, si faceva legna da ardere, ora invece va diretto dalla terra alla discarica, passandoper la casa di qualcuno.
Si, ci sono i centri di raccolta.
Ma quanti di voi portano un albero al centro di raccolta?
E quanti alberi trapiantati superano l'inverno?
L'albero, il famoso albero di Natale, checchè si voglia dire, è un simbolo pagano, che dimostra come la vita possa rinnovarsi e sappia sopravvivere.
In effetti se poi si sente la motivazione del "ma noo, l'albero di Natale esise perchè sta a dimostrare come nostro signore sia invincibile, e di quanto la vita sia forte perchè l'abete è sempre verde e riesce a superare l'inverno", bè, per me è assai poco credibile.
Si, che bella, la ghirlanda.
Aridaje, la ghirlanda, il simbolo Pagano che significa continuità, in effetti è un cerchio, ed essendo in origine la festa del sole che sconfiggeva le tenebre, torna l'albero sempre verde che sconfigge l'inverno, e torna pure la ghirlanda, che con la sua forma a cerchio, non ha ne inizio ne fine, e si rinnova in continuo, come la vita, come le stagioni.
E le luci?
Il Natale è la festa delle luci, la luce che sconfigge la tenebra, questo era in principio.
A Natale si dovrebbe dire Grazie, e si dovrebbe gioire per la luce che si diffonde nei nostri cuori.
E ovviamente il cristianesimo le sue feste le ha sovrapposte tutte a quelle pagane, parliamo se vogliamo di uova e balli con i nastri, la candelora vi dice niente?
Non penso che festeggiare il Natale sia sbagliato, penso che tutte le religioni siano giuste, penso che alla fin fine, la base di ognuna, sia quello di migliorarsi, o almeno, di provare ad essere migliori, più umili, e meno attaccati alle cose terrene.
Credo che lo scopo sia il rispetto, portare rispetto a ciò che ci è stato dato, al cibo che mangiamo, perchè il pane viene dal grano, il grano dalla terra, e se è vero che c'è un Dio che ha creato la terra, allora dovremmo portare più rispetto anche a lui, volendoci bene e rispettando ciò che ha fatto.
Dopo tutto, che si chiami Allah o Dio, ha creato un opera meravigliosa, la terra, il cielo, il mare, ed immaginatevi come si deve sentire a vedere come abbiamo ridotto il suo tanto caro pianeta...
E' come se andassimo a saltare su una tela che un pittore ha dipinto con tanto amore, e che considera la sua opera migliore, è come fare coriandoli di carta con la Gioconda...
Come si sentirebbe Leonardo?
Non sono atea, non sono cinica, so di per certo che qualcuno c'è, e che ci sia una vita oltre questa, e non mi importa se viene chiamata reincarnazione o vita nel regno dei cieli, qualcosa c'è. e porto rispetto a tutti.
Però, si è davvero perso il significato delle feste..


Persian Love Cake


1 tazza di farina
13 cucchiai di zucchero
lievito
3 uova
6 cucchiai di acqua
1/4 tazza olio di semi
scorza di 1 limone bio
un pizzico di cardamomo

Separate i tuorli dagli albumi.
Con i tuorli fate uno zabaione aggiungendo lo zucchero, quindi unite l'olio, l'acqua, il limone ed il cardamomo.
Unite la farina con una spatola, e le chiare montate a neve, sempre con una spatola.
Imburrate una teglia e fate cuocere in forno a 180° per circa 20 minuti

Per il frosting


400 ml di panna da montare
1 bustina di zafferano
2/3 di tazza di zucchero
1 cucchiaino di acqua di rose
 (io ho aggiunto anche 200 g di mascarpone)

Montate la panna con lo zucchero, unite quindi l'acqua di rose, lo zafferano e se volete anche il mascarpone.
Quando aggiungete il mascarpone però, non sbatette con le fruste o il composto sarà troppo liquido, mescolate a mano, o aggiungete della pannafix per stabilizzare il composto.

Componiamo la torta

Una volta che il pan dis pagna si sarà raffreddato, tagliatelo a metà e farcitelo con la crema ottenuta, quindi ricoprite la torta e guarnite con

pistacchi non salati
petali di rosa

Io ho usato una crema al pistacchio.


domenica 23 dicembre 2012

Torta Mousse al Torroncino e Mascarpone

Buondì miei cari,
sotto Natale siamo tutti più buoni, o almeno così si dice, io spero che il destino sia buono con me, perchè ho finito la panna e devo finire ancora la torta che alle 12.00 devo consegnare insieme a me stessa a casa dei parenti del mio fidanzato.
Fuori piove, ed io sono chiusa in casa con la bima in trepida attesa della tanto desiderata panna.
Ma visto che sotto Natale siamo tutti più buoni, mi sono data a varie ricette a base di panettone e torrone, penso lo si sia capito quando ho iniato a pubblicare il dessert Maya a base di spuma di panettone, e, la spuma di panettone.
Oggi è la volta della torta a base di mousse di Torroncino!


Torta Mousse al Torroncino e Mascarpone




Per il pan di spagna

200 g di zucchero
4 uova
200 g di farina
4 cucchiai di latte
4 cucchiai di olio
una bustina di lievito

Sbatette a lungo, almeno per 10 minuti i tuorli separati  dagli albumi con lo zucchero.
Sciogliete il lievito nel latte a temperatura ambiente ed aggiungete ai tuorli sbattuti insieme all'olio.
Montate a neve gli albumi e con una spatola uniteli all'impasto delicatamente, unite anche la farina setacciata e sempre con la spatola incorporate bene.
Imburrate una teglia, versatevi l'impasto e fate cuocere per 30 minuti a 180°
Sarà supersoffice!!!




Per la Mousse al Torroncino

preparate la base di torroncino:


30 g di acqua
100 g di zucchero

40 g di albume
50 g di miele d'acacia
50 g di miele millefiori

Unite zucchero ed acqua in un pentolino, ed a fuoco basso fate si che lo zucchero si sciolga creando uno sciroppo.
Intanto trasferite miele ed albume in un altro pentolino, e sbattete con le fruste, tenendo il tutto sulla fiamma bassa.
Quando il composto diventerà spumoso e con l'odore quasi caramellato, pian piano assumerà colore e profumo del torrone, unite lo sciroppo di zucchero, mescolate velocemente e togliete subito dal fuoco una volta incorporato bene, così non si solidificherà ma rimarrà spumoso.


Per la mousse

400 g di mascarpone
latte condensato q.b
mousse al torroncino
gocce di cioccolato fondente

Sbattete il mascarpone con le fruste ed incorporate la mousse di torroncino ottenuta, se dovesse risultare poco dolce per i vostri gusti zuccherate con il latte condensato.

Una volta che il pan di spagna si sarà raffreddato bagnatelo con il latte, farcitelo con la mousse al mascarpone e torroncino, cospargetelo con le gocce di cioccolato e ricopritelo con panna fresca non zuccherata.

sabato 22 dicembre 2012

Candy Cane Cake - Torta Cioccomentosa in 2 minuti

Buondì, buondì!
Seconda torta della giornata appena sfornata, sotto le feste si lavora parecchio, ed una cosa che ci accomuna tutti, credenti o non credenti, "festeggianti" (del Natale) o non "festeggianti" è la mancanza di tempo...
Così ci ritroviamo sotto le feste tanto attese, che dovrebbero essere giorni di pace e serenità, a correre per i negozi, per fare gli ultimi acquisti, a litigarci l'ultima confezione di salmone affumicto rimasto al supermercato, ed a impacchettare con fare losco, gli ultimi pacchetti rimasti, con la paura ed il terrore di essere scoperti.
E vogliamo parlare delle letterine di Natale scritte all'ultimo minuto???

Per questo oggi, anche se ieri ho sfornato una deliziosa e misteriosa torta, ed una sola persona ha indovinato che nella torta c'era il cardamomo..
E non solo, cardamomo, limone, rose, pistacchio e....zafferano, ma questa è un'altra storia, o meglio un altro post, quest'oggi, appunto per la mancanza di tempo, ho deciso di darvi una ricettina facile facile, che si prepara in 2 minutini soli!
Già nel mio libro "Alchimie in Cucina" avevo parlato di queste torte super veloci, che sono anche buone, ed hanno a differenza delle torte classiche, una consistenza un'pò più "marshmellosa", il bello è che quando si presentano ospiti in attesi, queste tortine sono una salvezza, in 3 minuti al massimo sono pronte!
Ma prima di darvi la ricetto aecco un idea di menù proposto da Lovely Cake, con procedimenti e ricette tratte dal libro "Alchimie in Cucina", questo è un menù a base di spume e magia..

Alchimie di Natale


Antipasti




(paccheri confit con spuma tartufata ai porcini e pioppini confit)

Primi

 (Variazione di Riso al Nero su Fondente di asparagi, tuorlo d'uovo marinato e velo argentato all'aglio) 

Riso Venere al Profumo di Mare Con Aria al Limone, Asparagi e Spuma Solida

(Gluten Free)

Secondi



Dessert

(Millefoglie caramellato con Mousse al cioccolato e Spuma di Panettone)

Ma adesso passiamo alla ricetta, super veloce:

Candy Cane Cake - Torta Cioccomentosa in 2 minuti 

 


Per due persone:

4 cucchiai di farina
3 cucchiai di zucchero
1 cucchiaio di zucchero a velo alla menta
 (se non avete lo zucchero a velo alla menta utilizzate l'essenza o un'pò di sciroppo unito al latte)
2 cucchiai di cacao amaro
3 cucchiai di latte
2 cucchiai di olio di semi

In una tazza sbattete con una forchetta l'uovo con lo zucchero, unite il cacao, il latte, lo zucchero alla menta, l'olio e la farina, mescolate con la forchetta fino ad ottenere una pastella liscia.
Fate cuocere in forno a microonde per 2 minuti a 900 w.

Questa ricetta va realizzata in una tazza più grande di quella che ho utilizzato io, perchè tecnicamente sono 2 porzioni.
Potete comunque distribuire equamente la pastella in due tazze come la mia.

Sfornate e guarnite con panna semi montata e bastoncini di zucchero.


venerdì 21 dicembre 2012

Cupcake alla Ricotta e Cioccolato Bianco

Siamo scampati anche a questa Apocalisse (probabilmente grazie a Goku).
Questa mattina mi sono data allo shopping, dopo aver consegnato le torte, sono corsa a fare gli ultimi regalini di Natael, quest'anno poi, so che i regalini saranno impacchettati in modo super fantastico, grazie alla splendida carta da pacchi della Star Pennsylvania!!!!
Poi di corsa a casa, ed adesso di corsa, di nuovo per andare a prendere la bimba all'asilo, in più, avendo trovato delle splendide rose in giardino, ho deciso di fare un bel fuori programma ed oggi preparare una torta un'pò particolare....
Cosa sarà????
Con il Natale centra poco o niente, anche perchè si presume che a Natale non si trovi la rosa in giardino piena di boccioli e roselline scarlatte....
Quindi, ecco una ricetta carina per Natale oggi, molto molto semplice.
La particolarità di questo impasto che ho creato è che rimane morbidissimo!!!!

Cupcake alla Ricotta e Cioccolato Bianco



200 g di farina 00
200 g di zucchero
4 cucchiai di olio extra vergine d'oliva
4 cucchiai colmi di ricotta freschissima
1 bustina di lieviro
200 g di cioccolato bianco
un pizzico di sale

Sbattete le uova con lo zucchero, per almeno 10 minuti,  unite quindi l'olio e la ricotta, e poi il lievito.
Abbandonate le fruste.
Tritate il cioccolato in scagliette finissime.
Unite la farina setacciata mescolando delicatamente dal basso verso l'alto con una spatola, unite anche il cioccolato.
Infornate a 180# per circa 15 minuti.
Decorate con la glassa o con del cioccolato bianco fuso!
Cupcake realizzati con lo stampo in silicone per cupcake e muffin di Guardini!


giovedì 20 dicembre 2012

Maya

Si chiama Maya, è nata questa mattina.
Due giorni fa è nata l'idea, ieri l'ingrediente base, ed oggi lei.
Si chiama Maya la mia nuova creazione a base di spuma di panettone, è un millefoglie caramellato con mousse al cioccolato, spuma di panettone ed una spolverata di cacao, e lasciatevelo dire, E' LA FINE DEL MONDO.
E dato che si vocifera, secondo appunto una profezia Maya di migliaia di anni fa, che domani ci sarà la fine del mondo, ecco la mia ricetta dedicata a questa apocalisse.
Tanto tutti lo sappiamo, domani ci sveglieremo al sicuro nel nostro letto, e questa uova apocalisse sarà solo una scusa per alzare un'pò il gomito e buttare giù qualche caloria.
Questo dolce, che vi ripeto, è veramente la fine del mondo, è il frutto di un sogno, e della voglia di creare qualcosa a base di panettone.
Sapete che mi porto sempre dietro un quadernetto?
Lo chiamo "le sacre scritture" in tono scherzoso ovviamente, e ci annoto su pensieri, abbinamenti ed idee culinarie che mi vengono in mente.
Qualche giorno fa mi sono messa in testa di creare qualcosa con il panettone, nella mia testa hanno preso forma 4 ricette, ma nessuna di loro mi convinceva, così è nata la ricetta di ieri, la spuma di panettone al sifone, che, come vi avevo anticipato, altro non è che la base del dessert che vi propongo oggi.

Maya



Vi occorreranno per 4 perone:

200 g di pasta sfoglia
circa 1/2 bicchiere di caramello denso


Potete comprare questi due ingredienti al supermercato se non avete tempo, oppure, se avete tempo e pazienza preparateli in casa, sarà tutto più buono!
Un ultimo consiglio prima di iniziare: questi dessert sono serviti in rettangoli, come potete vedere nella foto, mi piaceva dare questa forma, però, potete realizzare anche dei piccoli quadratini di sfoglia, facendo si che questo dessert si trasformi in un pasticcino.

Per la sfoglia caramellata

Ricavate dalla sfoglia ben stesa 8 rettangoli di circa 5 cm x 10, disponeteli su una eglia rivestita di carta da forno, forellateli per bene con una forchetta e spennellateli con il caramello.
Il caramello (potete usare quello del supermecato, consistenza perfetta) se lo fate in casa, dovrà essere bruno dorato.

Per la mousse al cioccolato

1 tazza di burro morbido
4 tazze di zucchero
6 cucchiai di cacao amaro
1 bustina di vanillina

200 g di cioccolato fondente fuso con 150 ml di panna fresca e poi fatto raffreddare.






Unite il burro, lo zucchero, ed il cacao e mescolate con le fruste, quando sarà ben spumoso unite il cioccolato fuso con la cioccolata fusa con la panna, sbattete ancora con le fruste, trasferite in un sac a poche e fate riposare in frigorifero fino a che non si rassoderà.

Per la mousse di panettone


170 g di panettone
500 ml di panna fresca da montare

Come ho scritto ieri, è indispensabile scegliere un panettone di ottima qualità, perchè attraverso la spuma andremo ad esprimerne tutta l'essenza.
Dovrà essere un panettone ricco di uvetta e canditi!
Versate la panna in un pentolino, e spezzettatevi il panettone.
Frullate il tutto ed a bassa temperatura fate scaldare, una volta che il composto sarà caldo coprite e lasciate raffreddare.
Frullate ancora e passate il composto con il colino a maglie fitte.
Versate nel sifone, chiudete, caricate con una cartuccia, fate riposare in frigorifero  circa 20 minuti prima di utilizzare.
Componiamo il dessert 


A questo punto prendete i rettangoli di sfoglia fatti raffreddare, e con il sac a poche disponete due cordoni di mousse al cioccolato amaro, disponete sopra un'altro strato di pasta sfoglia, e quindi con il sifone ripetete l'operazione, disponendo due cordoni di spuma di panettone, spolverate con del cacao amaro e servite, una delizia!

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