L'arte è tutto ciò che nasce dal sogno, e plasmato dalle mani dell'uomo diventa realtà....

venerdì 16 gennaio 2015

Finti Macaron ai Pistacchi farciti con Mousse di Salmone Affumicato

Se il buongiorno si vede dal mattino posso sperare che oggi sarà una bellissima giornata, detto questo, spero di non essermela gufata....
Ieri sera sono andata a cena fuori con le amiche, cosa che succede assai raramente, abbiamo mangiato divinamente: ostriche, tipo una decina, un astice intero, gratinato, che era una delizia, e poi scampi, gamberoni, e suhi a volontà!
Adoro andare al ristorante Giapponese!
Stamani, un buon caffè, una bella conversazione e via, a comprare gli ingredienti per le ciambelline sarde.
Adesso sono qua, a preparare il pranzo, sul fuoco bolle lentamente una vellutata di fagioli di Controne, ed io, dopo una bella corsa, ed una doccia altrettanto bella, sono qua a scrivere.
Il nuovo anno è iniziato in modo strano, a parte i tragici fatti di cronaca, e l'epoca buia in cui viviamo, si preannuncia l'anno del cambiamento, almeno per me, che, dopo due anni in cui ero alla ricerca di una cornice ad un prezzo accettabile, ho appeso i mio Van Gogh, ed ho iniziato un nuovo quadro, questa volta di Klimt, ho preso alla lettera l'espressione "darci un taglio" e mi sono tagliata i capelli, ma non una spuntatina, 50 cm, e no, non è stato un errore del parrucchiere, sono stata io, me li sono auto-tagliati.
Ho rivoluzionato l'arredamento di camera mia, il Van Gogh di cui vado molto fiera troneggia sopra al letto, ed a fianco c'è già una cornice vuota, pronta ad accogliere il Klimt, e poi ho già in mente il nuovo quadro.
Ah, e poi mi sono rimessa a dieta, di nuovo, speriamo che questa volta me la mandi buona!!
Dunque, la ricetta di oggi non è propriamente dietetica, beh, potete vederla così "frutta secca e salmone fanno bene, idem il parmigiano, tanto calcio, si, si", però poi ci sarebbe quel problemino del burro, e quell'altro problemino del "uno tira l'altro", letteralmente, perciò, se siete a dieta non so quanto vi convenga prepararli....
Li ho chiamati "finti Macaron", perchè volevo fare dei salatini che, come aspetto, somigliassero ai macaron, due gusci crocanti ed un cremoso ripieno, perciò ho realizzato dei sablè ai pistacchi, e li ho farciti con una ghiotta crema di salmone.
I gusci si conservano per parecchi giorni, chiusi in una scatola di latta, e per quanto riguarda la farcitura, potete davvero sbizzarrirvi, comprare direttamente un formaggio spalmabile al salmone ed abbinarlo a dell'erba cipollina, o formaggio fresco e fette di salmone affumicato, formaggio alle erbe, pesce spada affumicato....

Finti Macaron ai Pistacchi farciti con Mousse di Salmone Affumicato 


 Per i Sablè


150 g di farina 00
80 g di parmigiano grattugiato
abbondante pepe nero
1 cucchiaino di sale
60 g di burro d'alpeggio freddo
latte fresco intero q.b (un paio di cucchiai)
2 cucchiai di pasta di pistacchi Sciara
1 cucchiaio di granella di pistacchi

Per la copertura

400 g di pistacchi tritati
1 albume sbattuto

Unite tutti gli ingredienti tranne il latte nel robot a lame.
Frullate alla massima velocità fino ad ottenere un composto sbriciolato.
Unite qualche cucchiaio di latte freddissimo, giusto per rendere il composto leggermente umido e maneggevole.
Finite di impastare a mano, velocemnete, cercate di non impastare per più di 1 minuto.
Date all'impasto la forma di un cordone spesso, avvolgetelo nella stagnola e fate riposare per 1 ora in frigorifero.
Trascorso il tempo di riposo tagliate a cilindretti spessi circa 5 mm o poco più, spennellate i vostri dischetti con poco albume sbattuto e passateli nella granella di Pistacchi di copertura, infornate, su una placca rivestita di carta da forno, infornate, in forno già caldo a 200° per circa 10 minuti, non fate dorare troppo o diventeranno amari!

 Per la Mousse di Salmone


200 g di Salmone affumicato 

100 g di formaggio spalmabile
20 g di burro
sale e pepe q.b
una presa di Wasabi in polvere Asia Market

Frullate con il robot da cucina, il salmone affumicato.
Unite il formaggio spalmabile, il wasabi ed il burro morbido.
Azionate le lame e lavorate fino ad ottenere una crema, pepate ed aggiustate di sale.

Componiamo i finti Macaron


Farcite i dischetti (ben freddi) con un cucchiaino di mousse di salmone.
Servite 

Questi biscottini salati li ho regalati per Natale, e possono essere un'idea originale e creativa per non presentarsi a mani vuote a casa di amici, perfetti per un aperitivo, per uno spuntino sfizioso ma anche serviti come antipasto al posto delle tartine, perfetti accompagnati con un calice di prosecco.
Ed il must dell'anno sono le scatolineE se volete fare davvero un figurone, confezionatoli in carinissime scatoline, magari adornate con un bel fiocco, io ho preso una scatolina Self Packaging, (se andate sul sito troverete un sacco di scatoline da montare a prezzi convenientissimi, con un sacco di spunti su come utilizzarle), troverete scatoline di ogni tipo, io, ad esempio, su una semplice bianca, ho attaccato un mini cucchiaino, un fiocchetto e via, pronta per esser consegnata, che ne pensate?

 
 

giovedì 15 gennaio 2015

Gelato al Fico Rosa Caramellato di Pisticci

Ieri mattina mi sono svegliata, come al solito, al suono dell'odiosa sveglia, avrei voluto tanto spegnerla e rientrare nel magnifico sogno che stavo facendo...
Allora ho cercato di tenere l'ultimo brandello di sogno stretto a me, per cercare di strapparlo all'oblio dell'alba, e per ammirare l'arazzo che la notte aveva tessuto.
Per prima cosa ho chiamato il mio ragazzo, dicendogli che avevo fatto un sogno splendido, e che volevo assolutamente raccontarglielo, ma dato che non c'era tempo per stare al telefono, gli ho chiesto di ricordarmi "fichi ed oro".
Più che un sogno sembrava una favola, una di quelle in cui ti immergi incantato da bambino, quando la mamma te la racconta, leggendola da un vecchio libro...
Mi trovavo in una terra nuova e sconosciuta, che, a quanto pare, era più vicina a casa mia di quanto io pensassi, una città fatta di pietra e di ponti, venivo attirata da alcuni alberi maestosi, così tanti da non poterli contare, grandi come secolari querce, le cui fronde più alte sembravano sfiorare il cielo, le foglie erano grandi più di quattro mani, e di un verde brillante, ed i rami piegati sotto il peso di enormi fichi, grandi quanto meloni, i trochi di questi alberi erano così possenti che neanche quattro persone che si tenevano per mano sarebbero riuscite ad abbracciarli nella loro interezza.
Questi alberi da sogno immergevano le loro radici in un fiume, le cui acque vorticanti, ma serene, creavano ipnotizzanti spirali di oro liquido.
Oro, un fiume d'acqua d'oro, ed una grande festa sotto le chiome centenarie di migliaia di alberi di fico....

Quando l'ho raccontato a Keira è rimasta ipnotizzata, voleva sapere tutto di ciò che avevo vissuto nel sogno, dal sapore dolce, mieloso e nettarino dei fichi, alla forma dei palloncini colorati che si libravano in volo durante la festa, voleva le parlassi del chiasso che eccheggiava tra i vicoli di pietra, delle persone che ridevano, delle mille lingue che parlavano, delle canzoni che cantavano...
Sono riuscita a tenermi per me quel meraviglioso arazzo che il sogno aveva tessuto durante la notte, l'ho tenuto con me per ammirarlo anche dopo le luci dell'alba, per rivivere ancora quel giorno di festa, in una città di pietra, dove fichi secolari sfioravano le acqua di un fiume d'oro...

Inutile dirvi che il sogno mi ha messo una gran voglia di preparare qualcosa con i fichi....
Che però non avevo a disposizione, perciò, ho deciso di mettere a mollo dei fagioli di Controne, regalatemi tempo fa, a cui tenevo particolarmente, anche perchè non è che sia facilissimo trovarli dalle mie parti, per utilizzarli, il giorno dopo, cioè oggi, per preparare un'insolita ricetta per utilizzare le ultime gocce di Ficotto Terravecchia che mi erano rimaste...
Alla luce di ciò che poi è successo dopo, tutto questo ha dell'incredibile....

Nel tardo pomeriggio, dopo aver rivoluzionato camera, è già, perchè questo è il periodo di iniziare e fare cose nuove per, non senza rammarico due giorni fa mi sono tagliata i capelli, lo so che da queste poche righe non potete vedermi, ma erano davvero molto lunghi, un'pò stile raperonzolo, ed ho deciso di darci un taglio, e no, il parrucchiere non ha sbagliato, me li sono auto-tagliati di circa 50 cm....
Comunque, dopo aver messo in ammollo i fagioli e rivoluzionato camera, apro internet, vado su facebook e mi ritrovo davanti il link al post della pubblicazione dei nomi dei finalisti del contest "A me piace Ficotto", lo apro, giusto così per curiosità, convinta di non essere tra i finalisti, ma ne ero davvero certa, ed invece eccomi li, con il mio piatto, i ficotti, i mieii ravioli dorati, non vi immaginate che emozione!

Giuro, non ci credevo, non riuscivo a crederci, stavo sicuramente sognando, non mi ero svegliata dal sogno, stavo ancora sognando i fichi, ed il fiume d'oro, sicuro...
Ed oggi, non c'è piatto migliore per festeggiare se non uno a base di Ficotto, mica potevo Cucinare le lasagne al pesto!
Un sogno, un sogno che si avvera, e che mi vedrà molto presto, partire per Matera, immersa in una nuova, fantastica avventura!

Gelato al Fico Rosa Caramellato di Pisticci




100 ml di latte intero
100 ml di kefir
30g di zucchero

qualche goccia di Ficotto Terravecchia
100 gr di fichi rosa caramellati Terravecchia

Portare ad ebollizione il latte conil kefir, unite i fichi caramellati, e frullate con il frullatore ad immersione fino ad ottenere un composto liscio..
Trasferite nella gelatiera.



Ed ecco la ricetta arrivata in Finale al Contest:
 
 
Ovvero: Ravioli al ficotto con ripieno liquido di parmigiano stagionato e tartufo bianco 

lunedì 12 gennaio 2015

Cullen Skink al Salmone affumicato

Mi sono resa conto che in tutti questi anni ho pubblicato una sola ricetta Scozzese, che poi è una ricetta che preparo spesso, una ricetta che puntai anni fa, una di quelle che vi stampate per bene in testa e non appena si presenta l'occasione la preparate; l'occasione in questione era il viaggio in Scozia del mio papà, un viaggio di caccia, di quelli che spesso fa, ed ovviamente io non persi occasione di chiedergli in regalo l'ingrediente fondamentale e principale di questa zuppa, che all'epoca si poteva trovare solo in Scozia: l'eglefino affumicato.
L'eglefino è n pesce diffuso nell'Atlantico settentrionale, una prelibatezza!
Molto simile al merluzzo ma con un corpo più alto, ha una carne soda, rosa e saporita, e viene consumato sia fresco che affumicato.
Una cosa che adoro particolarmente dell'eglefino è proprio la consistenza, carnosa e scioglievole allo stesso tempo.
La ricetta in questione, che richiede questo meraviglioso pesce, è la Cullen Skink, una zuppa Scozzese, cremosa, densa e dal sapore particolare, conferito dal gusto affumicato dell'eglefino.
Questa zuppa è una specialità della città di Cullen, e somiglia molto alla Clam Chowder Americana, perciò un Apple pie preparato con mele e cannella a fine pasto è una più che degna conclusione di una cena ricchissima.
Ricordo ancora la prima volta che preparai la Cullen Skink, una sera memorabile, che ricordo come se fosse ieri; invitammo a cena Anna, la nostra meravigliosa vicina di casa, ed io mi detti un gran da fare per creare qualcosa all'altezza della situazione, così decisi di utilizzare il mio prezioso eglefino, e per fine pasto la Missisipi Mud Cake, lei si presentò cona una bottiglia di pregiato vino Francese, portato direttamente da Parigi da due suoi cari amici, a fine cena eravamo così piene che anche spostarsi da tavola era una cosa ardua...

Quella fu l'ultima volta che utilizzai l'eglefino affumicato...
Perciò mi sono dovuta attrezzare, ed ho creato una saporita variante....


Cullen Skink al Salmone affumicato 


400 g di salmone fresco
300 g di Salmone affumicato 

 1 cipolla bianca
450 ml di latte intero
100 ml di panna fresca
circa 4 o 5 patate belle grosse
45 g di burro
sale e pepe
brodo di pesce  


In una pentola capiente fate sciogliere il burro, tritate finemente la cipolla, e fatela rosolare nel burro.
Sminuzzate la polpa del salmone affumicato.
Intanto, nella pentola con la cipolla, unite il latte, e 2 patate tagliate a cubetti, le restanti patate cuocetele a parte, e schiacciatele come un purè.
Unite il salmone fresco e il brodo al latte, unitevi anche il purè di patate, salate se necessario e lasciate cuocere a fuoco basso fino a che si addenserà, unite il salmone affumicato e lasciate cuocere per qualche minuto.
La zuppa è pronta, ed il giorno dopo è ancora più buona!


venerdì 9 gennaio 2015

Tartare di Salmone su essenza di Mela Verde e Finocchio al profumo di Kiwi e Menta

Da qualche giorno mi sono data al crudismo, io amo mangiare cibo crudo, in parrticolare pesce, molluschi e crostacei, ma anche le verdure crude mi piacciono un sacco; carote, finocchi, sedano, e non solo in pinzimonio, e così, giusto per purificarmi un'pò, dopo le abbuffate Natalizie, ho deciso di mangiare solo frutta e verdura per qualche giorno, a pranzo ho mangiato veramente di lusso, con una "vellutata" di pomodori, sedano e basilico, cruda ovviamente e carotine a bastoncino.
In verità è iniziato tutto qualche giorno fa, quando ho riscoperto quella magica funzione del mio robot da cucina, ovvero: la centrifuga...
Da li ho iniziato a centrifugare tutto, ora ad esempio mi sto sorseggiando una centrifuga mela e banana che più dolce non si può!
Perciò avete capito, tutto crudo, a parte la deliziosa torta allo yogurt soffice e gustosa che sta lievitando in forno, ma quella è per la bimba e la sua merenda.
Oggi sono un'pò sottotono, guardare i tg in questo periodo fa paura e rende decisamente molto tristi, perciò mi concentro poco, per seguire gli aggiornamenti; è triste vedere che al giorno d'oggi, in nome di un "Dio", c'è chi uccide degli innocenti, per un disegno....
Penso che siamo tutti con il pensiero, a fianco dei Francesi...
Nell'attesa che tutto quello che sta succedendo finisca presto e con la speranza che le cose si risolvano per il meglio, il giorno qui scorre veloce, il sole sta tramontando, ma la brezza è calda, in questa strana "primavera in anticipo".

Oggi voglio darvi una ricetta particolare, ho iniziato l'anno dandovi solo ricette a base di salmone affumicato, e per qualche giorno ancora continuerò, ne ho realizzate diverse in questi giorno, per lo più per partecipare ad un concorso, ma anche per mettermi alla prova, provando a creare qualcosa di nuovo con il salmone affumicatro, qualcosa che non fosse la solita tartina.
E così piano piano sono nati tanti nuovi piatti, devo dire che l'abbinamento salmone affumicato e shitake freschi è stato uno dei miei preferiti, ma anche il piatto di oggi ha un suo perchè.
Adoro creare tartare di pesce abbinandole alla frutta, il salmone ad esempio sta benissimo con la mela verde, ma un insolito abbinamento è anche quello con il kiwi.
Questa è una ricetta molto scenografica e bella da presentare e completare direttamente in tavola davanti ai vostri commensali, per realizzarla scegliete kiwi sodi, non troppo maturi, perciò non troppo dolci.


Tartare di Salmone su essenza di Mela Verde e Finocchio al profumo di Kiwi e Menta 

 Per la tartare



200 g di salmone fresco
200 g di salmone Scozzese affumicato Nordic KV
pepe
olio extra vergine d'oliva
 
Per l'essenza di Mela Verde e Finocchio al profumo di Kiwi e Menta
 

1 mela verde
1 finocchio
1 kiwi verde
succo di mezzo limone
mezzo gambo di sedano bianco
un mazzetto di menta
un mazzetto erba cipollina


Per prima cosa procedete preparando la centrifuga; una volta ottenuta filtate, salate, pepate e mettete da parte.
Tagliate a cubetti il salmone fresco, precedentemente abbattuto, ed a piccolissimi straccetti il salmone affumicato.
Unite i due tipi di salmone, pepate, condite con un filo d'olio extra vergine d'oliva e con un filo della centrifuga ottenuta, lasciate riposare per almeno 15 minuti in frigo.




Componiamo il Piatto


Con l'aiuto di un coppapasta disponete la tartare di salmone al centro del piatto, irrorate con abbondante centrifuga, in modo da creare uno specchio alla base del piatto, questa è un'operazione che potrete fare direttamente a tavola per stupire i vostri ospiti.
Ho decorato con fiori eduli, foglia d'oro edibile Berta Battiloro e del finocchietto. 


giovedì 8 gennaio 2015

Sushi all'Italiana

Adoro il periodo che precede le feste Natalizie, con le luci che spuntano ovunque come funghi, e vedere le persone che tolgono quelle splendide lucine, anche se le feste son passate, mi mette sempre parecchia tristezza.
Mia mamma dice che le uci sono così belle perchè durano poco, ma le aspettiamo per tanto tempo, e che se durassero di più, e se l'attesa fosse più breve, non ci piacerebbero così tanto.
Non saprei darle una risposta, non saprei dire cosa ne pensano gli altri, so solo che una stanza, una casa, una strada senza luci colorate mi sembra triste e sola, spoglia e fredda, ed anche se il riporre le luminare nel cassetto, significa che le giornate dureranno pian piano di più, e che il freddo Dicembre è ormai alle spalle, anche se davanti a noi abbiamo la promessa di una nuova primavera e l'aria si fa frizzante, io sento più freddo che mai se non ci sono le luci.
Forse è per questo che in camera mia le tengo tutto l'anno, con la stella di cartone intagliato appesa al letto, piccole lucine, grandic ome lucciole, che avvolgono il mio letto a baldacchino, ed illuminano di oro il freddo metallo argentato, forse è per questo che amo le cose che brillano, le cose che si illuminano al buio, amo le stelle, le lucciole e lo specchiarsi della luna nelle onde del mare, che rimandano la sua luce riflessa in mille pezzi, come se a cadere sulla terra non fosse un raggio di luna ma un oceano di brillantini.

Oggi voglio deliziarvi, o almeno voglio provarci, con una nuova ricetta,che ho ideato con il mio ragazzo durante il nostro ultimo viaggio all'Isola D'Elba, e siccome mica potevamo andare avanti a spiedini di pesce e verdure grigliate, ci siamo portati dietro, nella nostra casina all'Elba intendo, un sacco di gamberetti, scampi, cozze, vongole e salmone, ostriche ed una marea di altre cosine, ovvio che, complice il freddo e la voglia di cucinare, abbiamo avuto il tempo pre creare mille cosine, e così, mentre le persone si preparavano al cenone del 31 dicembre con le classiche tartine al salmone affumicato, noi eravamo all'Elba ad inventare nuove ricette in cui infilare il salmone affumicato, ad esempio, avete mai provato ad insaporire una tartare con del salmone affumicato?....

Sushi all'Italiana 

 


6 paccheri al nero di seppia
250 g di salmone fresco
500 g di salmone affumicato 

1 cetriolo
salsa di soia
olio extra vergine d'oliva
sale e pepe q.b
succo di mezzo limone  

 

Spellate e deliscate il salmone fresco, tagliatelo a cubetti molto piccoli.
Cuocete i paccheri in abbondante acqua bollente, una volta cotti scolateli e lasciateli raffreddare, avendo cura di disporli in piedi su un panno pulito.
Condite la tartare di salmone ottenuta con olio, sale, pepe ed il succo di limone.
Intanto dividete a metà il vostro salmone affumicato, tritate molto finemente la prima metà ed unitela alla tartare, mescolate per bene e lasciate riposare.


Intanto schiacciate con l'aiuto di un mattarello leggermente oliato, il salmone rimasto, disponetelo su della carta da forno e cuocete, in forno preriscaldato a 200° opzione grill fino a che il salmone non risulterà croccante e brunito, ci vorranno circa 7 ,imuti, quindi sfornate, lasciate raffreddare e tritate finemente.
Pelate il cetriolo e ricavate dei piccoli bastoncini da disporre al centro dei baccheri.
Spolverate con abbondante grandella di salmone croccante la vostra tartare, con la quale andrete delicatamente a riempire i paccheri, disponete al centro un bastoncino di cetriolo e servite, spolverando con granella di salmone e decorate a piacere con cubetti di cetriolo. 

 

 

lunedì 5 gennaio 2015

Velluata di Shitake al Salmone Scozzese Affumicato con polvere di Olive Nere

Probabilmente mi credevate dispersa, visto il periodo Natalazio forse dispersa tra i fornelli a cucinare per un reggimento di parenti, oppure smarrita tra i vari negozio per lo shopping Natalizio, fattostà che è dallo scorso anno che non scrivo, e caspita, detto così sembra un periodo lunghiiiissimo!
Ed in effetti lo è, visto che negli ultimi mesi ho pubblicato poco o niente, ma che volete farci, un'pò non ero in vena, un'pò la connessione che è sempre più orribile, ed un'pò perchè son convinta che essere una foodblogger non vuol dire solo dispensare ricette, ma anche saper raccontare e trasmettere qualcosa, perciò, aprire un post con il titolo "la ricetta per la torta allo yogurt " e chiuderlo con "sfornate e servite" mi sembrava davvero tristissimo.... 
Certo è che la mancanza di tempo fa il suo brutto gioco...
Se non avessi poi, quella cattiva abitudine di scattare 46 foto allo stesso piatto e perderci delle ore per sceglierne solo sei sarebbe meglio...
Non vi parlerò di come ho trascorso le feste, che alla fin fine, sono sempre una bella manciata di giorni tristi in cui i posti liberi a tavola sembrano ancora più vuoti degli altri giorni dell'anno, vi parlerò invece di cose allegre e cose utili!
Ieri, approfittando dei saldi, sono andata a fare shopping, e finalmente ho trovato la cornice perfetta (o quasi) per il mio quadro, vi dirò, c'è voluto più tempo a trovare una cornice che a dipingerlo...
Non è propriamente la cornice che volevo, perchè a me sarebbe piaciuta di quelle lavoratisse, grandi, massicce e dorate, ma per 9€ va più che bene direi, e finalmente il mio quadro è incorniciato; ora, lo so, passerà altro tempo prima di appenderlo, perchè a mia mamma il suddetto quadro inizia a piacere, e sta meditando di attaccarlo in sala, perciò dovrò munirmi di un'altra tela, scegliere un nuovo soggetto, mettermi alla preventiva ricerca di una cornice che non costi miliardi, e dipingere qualcosa che andrà in camera mia, in verità una piccola idea l'avrei già, ma accetto suggerimenti!

Dunque, vorrei iniziare il discorso dicendovi che oggi vi svelerò un utilissimo metodo per consumare il salmone affumicato avanzato dalle feste, anche se, non so voi, ma qui non avanza mai, e se proprio avanza, c'è sempre qualcuno disposto a metterselo in bocca e farlo sparre in un momento, senza pane, senza perder tempo e prepararci la pasta, così, per gola, tanto è così buono che in pochi sanno resistere....
Tuttavia io qualche ricetta l'ho ideata, giusto così, per sfizio, anche se è stata dura far arrivare il salmone integro fino in fondo, le manine di Keira erano sempre pronte ad intrufolarsi tra me e l'obbiettivo per rubarne un piccolo pezzettino...
Ebbene si, ho una gran voglia di cucinare, sarà forse perchè ho trovato i funghi Shitake freschi....


Velluata di Shitake al Salmone Scozzese Affumicato con polvere di Olive Nere 

 

 

Per la vellutata

450 g di funghi shitake freschi
200 g di champignon freschi
1 cipollina bianca
30 g di olio extra vergine d'oliva
20 g di burro
350 ml di latte intero
250 ml di brodo vegetale
300 g di salmone affumicato scozzese + 250 g per decorazione
2 cucchiai di farina

In una pentola, preferibilmente di coccio, fate soffriggere dolcemente la cipollina precedentemente tritata, in olio extra vergine e burro, non appena sarà dorata spegnete il fuoco e trasferitela in un robot a lame insieme al latte, i funghi Shitake e gli Champignon precedentemente puliti, il brodo, i due cucchiai di farina ed i 300 g di salmone affumicato.
Frullate fino ad ottenere un composto liscio e senza grumi, quindi trasferite sul fuoco, portate ad ebbolizzione e fate addensare fuoco dolce.
Impiattate la vostra vellutata, ultimate con una spolverata di polvere di olive nere, una rosa di salmone affumicato (che creerete con il salmone tenuto da parte) e qualche goccia di olio extra vergine d'oliva.
(ciuffi di finocchietto selvatico tritati finemente a piacere)

  Per la polvere di Olive Nere

100 g di maltodestrina
40 ml di olio di olive taggiasche
50 g di olive nere denocciolate

Con l'aiuto di un robot da cucina frullate le olive con l'olio di olive Taggiasche, una volta ottenuta una sorta di crema unite la maltodestrina e frullate fino ad ottenere una polvere, tenete da parte.


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